Dati sanitari. Friuli Venezia Giulia e Slovenia avviano progetto

Dati sanitari. Friuli Venezia Giulia e Slovenia avviano progetto

Dati sanitari. Friuli Venezia Giulia e Slovenia avviano progetto
L’obiettivo è “incentivare la collaborazione tra le autorità istituzionali, creando un ecosistema transfrontaliero informativo che consenta la condivisione di dati sanitari prodotti da operatori pubblici e privati e dal cittadino”.

Si realizzerà “un'architettura di integrazione di riferimento (BUS), in linea con l'attuale evoluzione delle piattaforme informatiche”, che consentirà “un generale arricchimento dell'intero ecosistema della Sanità, con evidenti vantaggi: da un lato, consentendo alle banche dati pubbliche di essere arricchite con le informazioni rese disponibili dai soggetti del mondo della sanità privata, dall'altro permettendo ai privati stessi di fruire, nell'ambito dei propri processi e servizi, delle informazioni rese disponibili dal sistema pubblico e soprattutto per gli utenti finali, i cittadini”. Così l'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, illustra il progetto BUS (Modello transfrontaliero universale per sistemi sanitari dinamici) approvato dalla Giunta nell'ambito del Programma Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020 e al quale il Friuli Venezia Giulia parteciperà in qualità di partner associato..

“Incentivare la collaborazione tra le autorità istituzionali, creando un ecosistema transfrontaliero informativo che consenta la condivisione di dati sanitari prodotti da operatori pubblici e privati e dal cittadino”, questo l’obiettivo del progetto.

I partner  per l'Italia sono Insiel S.p.A., Televita S.p.A. e AREA Sience Park, mentre per la Slovenia sono il NJZ- National Institute of Public Health, il JSI- Josef Stefan Institute e la piccola media impresa Dotcom.

Gli obiettivi specifici, illustrati in una nota della giunta friulana, sono: “la mappatura della distribuzione e della localizzazione dei dati socio-sanitari, l'apertura del sistema socio-sanitario e l'adeguamento della capacità istituzionale socio-sanitaria alla mobilità del paziente, mentre i risultati attesi sono quelli di favorire la costituzione di un ecosistema socio-sanitario transfrontaliero e di definire dei protocolli e standard  di comunicazione”.

26 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

FVG. Riccardi: “Serve coraggio per riformare un sistema non più adeguato”
FVG. Riccardi: “Serve coraggio per riformare un sistema non più adeguato”

“Il Friuli-Venezia Giulia mantiene i livelli essenziali di assistenza e sta affrontando con coraggio una trasformazione che altre stagioni politiche hanno rinviato. Per raggiungere questo obiettivo c'è bisogno di creare...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...