Disabilità. Oltre 800 mila euro per potenziare il programma ‘Ritornare a casa PLUS’  

Disabilità. Oltre 800 mila euro per potenziare il programma ‘Ritornare a casa PLUS’  

Disabilità. Oltre 800 mila euro per potenziare il programma ‘Ritornare a casa PLUS’  
Le risorse derivano dalla ripartizione del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità assegnate alla Regione. Bartolazzi: “La definizione dei progetti sono resi possibili attraverso servizi professionali di assistenza domiciliare svolti da personale qualificato e grazie alle attività di cura del caregiver, al quale va riconosciuto il valore sociale ed economico della propria dedizione al familiare”.

Il riconoscimento sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare all’attenzione delle azioni della Regione. La Giunta, su proposta dell’assessore alla Sanità, destina i finanziamenti del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare per l’annualità 2024, pari a euro 876.000, al fine di assicurare un ulteriore potenziamento degli interventi in corso di esecuzione nell’ambito del programma ‘Ritornare a casa PLUS’, dedicato all’assistenza dei disabili gravi.

“Nella sfera degli interventi a favore delle persone non autosufficienti e con disabilità – spiega l’assessore Armando Bartolazzi a Quotidiano Sanità -, la programmazione sociale regionale promuove l’attuazione di una pianificazione integrata delle risorse avvalendosi del Fondo regionale della non autosufficienza, del Fondo nazionale della non autosufficienza, del Fondo nazionale per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare e del Fondo nazionale delle politiche sociali”.

“Con l’introduzione del programma ‘Ritornare a casa PLUS’ dedicato all’assistenza dei disabili gravi – prosegue l’assessore – è stato predisposto un sistema uniforme di accesso agli interventi di sostegno, che garantisce quindi mirate risposte assistenziali per le persone non autosufficienti e con disabilità. Il tutto mediante la definizione di progetti resi possibili attraverso servizi professionali di assistenza domiciliare, svolti da personale qualificato e grazie anche alle attività di cura da parte del caregiver familiare”.

“Nello specifico, il suddetto programma, le cui linee di indirizzo sono state condivise con le associazioni attive sui temi inerenti alla disabilità e la non autosufficienza e aggiornate per il biennio 2025-2026 già dal mese di gennaio, si articola in sei livelli assistenziali abbinati a un massimale di spesa che è proporzionato alla crescita del bisogno dell’assistito. Ciascun livello prevede il coinvolgimento attivo delle persone non autosufficienti e con disabilità grave, la presa in carico attraverso i punti unici di accesso, la valutazione multidimensionale del bisogno assistenziale, la definizione del budget di progetto, la predisposizione del programma personalizzato e l’erogazione dei servizi professionali di assistenza domiciliare e delle attività di cura da parte del caregiver familiare”.

“Nel decreto del Ministro per le Disabilità di inizio anno 2025, realizzato in accordo con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e pubblicato un mese fa nella gazzetta ufficiale, sono stati stabiliti i criteri e le modalità di riparto del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità volti a finanziare interventi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare per l’anno 2024, ed alla Regione Sardegna sono stati assegnati 876.000 euro”.

“Ragion per cui, abbiamo approvato di destinare questi ulteriori fondi in continuità a quanto già disposto per le risorse del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare assegnate per le pregresse annualità 2018-2023, ripartendoli proporzionalmente alla popolazione residente negli ambiti territoriali, ed assicurando così un ulteriore potenziamento degli interventi del programma ‘Ritornare a casa PLUS’ in corso di esecuzione” – conclude Bartolazzi.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

12 Giugno 2025

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