Emilia Romagna. Bonaccini: “Eliminato superticket con lotta agli sprechi, siamo gli unici in Italia ad averlo fatto”

Emilia Romagna. Bonaccini: “Eliminato superticket con lotta agli sprechi, siamo gli unici in Italia ad averlo fatto”

Emilia Romagna. Bonaccini: “Eliminato superticket con lotta agli sprechi, siamo gli unici in Italia ad averlo fatto”
"Con la centrale unica degli acquisti per beni e servizi nelle nostre 14 aziende sanitarie abbiamo risparmiato 680 milioni di euro negli ultimi quattro anni. Questi risparmi ci hanno permesso di avere le risorse per essere gli unici in Italia ad aver eliminato i superticket per le famiglie dell’Emilia-Romagna con un reddito fino a 100mila euro, ma soprattutto abbiamo assunto oltre 10mila professionisti negli ultimi 3 anni". Così il governatore a margine del congresso Sic.

“Ogni Regione deve domandarsi se sta facendo a sufficienza il proprio mestiere per evitare sprechi e per efficientare le proprie capacità. Per quanto ci riguarda crediamo di averlo fatto sul serio. Con la centrale unica degli acquisti per beni e servizi nelle nostre 14 aziende sanitarie abbiamo risparmiato 680 milioni di euro negli ultimi quattro anni. Questi risparmi ci hanno permesso di avere le risorse per essere gli unici in Italia ad aver eliminato i superticket per le famiglie dell’Emilia-Romagna con un reddito fino a 100mila euro, ma soprattutto abbiamo assunto oltre 10mila professionisti negli ultimi 3 anni, tutti con contratti a tempo indeterminato”.
 
Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a margine del 121° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia in corso a Bologna.

Di fronte al presidente della Sic Paolo De Paolis e i presidenti del Congresso Elio Giovine e Franceso Minni, Bonaccini ha toccato anche lo spinoso tema dei giovani in chirurgia: “C’è la necessità di garantire l’immissione di forze fresche laddove la chirurgia chiede di avere dei professionisti di qualità. Come Regioni abbiamo presentato una proposta al Governo italiano per incrementare il numero di professionisti nel comparto sanità. I vari governi che si sono succeduti nel corso degli anni hanno colpevolmente trascurato il fatto che, impedendo di assumere per un decennio, hanno di fatto quasi bruciato un’intera generazione. Abbiamo bisogno di evitare che le migliaia di pensionamenti rischino di lasciare vacanti posti di lavoro indispensabili per garantire la qualità del Ssn”.

Sulle preoccupazioni relative all’innovazione tecnologica Bonaccini precisa: “Non bisogna aver paura delle nuove tecnologie, bisogna saperle accompagnare con politiche che ad ogni posto di lavoro che si perderà ne garantiscano qualcuno in più. L’obiettivo è la piena occupazione”.

07 Ottobre 2019

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