Emilia Romagna. Patto tra Irst e farmacie per il corretto uso delle terapie oncologiche

Emilia Romagna. Patto tra Irst e farmacie per il corretto uso delle terapie oncologiche

Emilia Romagna. Patto tra Irst e farmacie per il corretto uso delle terapie oncologiche
Il progetto P.R.O.F. (Progetto di Rete in Oncologia con le Farmacie di comunità) ha l'obiettivo di sviluppare dei percorsi territoriali atti a potenziare gli interventi per la gestione in sicurezza dei farmaci in oncologia (Ricognizione e Riconciliazione farmacologica) con obiettivo ultimo di facilitarne il buon uso da parte del paziente stesso al domicilio, migliorando in tal modo anche l'efficacia delle terapie oncologiche.

La conoscenza è la base su cui costruire il più corretto ed efficace percorso terapeutico. Ciò è ancor più vero quando si restringe il campo al tema dei farmaci: le differenti interazioni tra farmaci o sostanze assunte dal malato, possono essere causa scatenante di potenziali effetti collaterali immediati o latenti per lungo tempo, a volte molto gravi.

Per questo l’Istituto Tumori della Romagna (Irst) Irccs si è fatto capofila insieme alla Rete delle farmacie di comunità della Romagna di un progetto denominato P.R.O.F. (Progetto di Rete in Oncologia con le Farmacie di comunità) per sviluppare dei percorsi territoriali atti a potenziare gli interventi per la gestione in sicurezza dei farmaci in oncologia (Ricognizione e Riconciliazione farmacologica) con obiettivo ultimo di facilitarne il buon uso da parte del paziente stesso al domicilio, migliorando in tal modo anche l'efficacia delle terapie oncologiche.
 
Si tratta del primo esempio in Italia in cui un centro specialistico oncologico quale è Irst e le farmacie di comunità abbiano strutturato una rete per lo sviluppo di progetti comuni sul buon uso dei farmaci e per la vigilanza e l'empowerment del paziente, sostenuta dallo sviluppo di una piattaforma informatica integrata e interattiva.
 
Molti, infatti, sono i farmaci impiegati dai pazienti oncologici: da quelli per patologie croniche contestuali ai trattamenti, a quelli finalizzati alla prevenzione e controllo degli effetti collaterali, oltre a quelli per la gestione di situazioni critiche che spesso si instaurano nella malattia avanzata (dolore, costipazione, astenia, infezioni del cavo orale, disturbi alimentari). Sintomi ed effetti che spesso inducono il paziente a fare ricorso ad altri farmaci e, a volte, anche a medicine non convenzionali come fitoterapici e integratori alimentari. Questi preparati non sono facilmente riferiti dai pazienti agli specialisti, mentre il loro impiego in sicurezza richiede professionisti preparati a fornire consigli appropriati al percorso terapeutico in atto. La loro corretta e dinamica rilevazione, insieme ai farmaci impiegati a domicilio, prima dei nuovi percorsi terapeutici, e la valutazione della loro compatibilità con i farmaci oncologici, è indispensabile per una corretta ed efficace Ricognizione e Riconciliazione Farmacologica in Oncologia.
 
Primo passo del Progetto è stato il corso patrocinato, tra gli altri, da Regione Emilia-Romagna, Federazione Ordini Farmacisti Italiani (Fofi), Farmindustria e Ausl Romagna, per la formazione e l’accreditamento tenuto il 9 giugno (e che si ripeterà il prossimo 16 giugno) presso Irst a Meldola per le circa 120 farmacie di comunità di tutta la Romagna che hanno aderito. Il corso si prefigge di avvicinare i Farmacisti di Comunità alla specificità dei farmaci oncologici e del processo assistenziale del paziente oncologico per contribuire al miglioramento della gestione domiciliare, rafforzando le capacità di autogestione dei farmaci da parte dei pazienti migliorando così anche l’aderenza terapeutica.
 
Irst Irccs si pone così come realtà di riferimento in Emilia-Romagna, Regione particolarmente attenta alle politiche di gestione del farmaco. L’Irst, proprio in conformità alle indicazioni contenute nelle Raccomandazioni regionali e ministeriali, ha avviato il Progetto P.R.O.F. che creerà condizioni per rafforzare, in particolare, il ruolo centrale del paziente nel controllo delle numerose variabili terapeutiche collegate alla complessità clinica ed emotiva della malattia. Accanto a corsi di educazione terapeutica che l’Istituto già svolge a favore dei suoi pazienti riguardo la gestione al domicilio dei farmaci, IRST ha adottato e specializzato una strategia basata su un incrocio di liste di farmaci condivisa tra paziente e vari professionisti. In particolare sarà distribuita al paziente una lista dei “Farmaci a domicilio” e una con i “Farmaci alla dimissione”.
 
Entrambe formeranno la panoramica contenente l’esito della riconciliazione, l’annotazione dei farmaci oncologici somministrati durante il percorso terapeutico o da assumere a domicilio, i farmaci prescritti dallo specialista all’atto dell’uscita dall’accesso in Day Hospital o ambulatorio. La lista “Farmaci alla dimissione” sarà consegnata al paziente alla fine di ogni ciclo di terapia, sia per orientarlo nella gestione domiciliare dei farmaci sia affinché la sottoponga agli operatori sanitari (medico di medicina generale, farmacisti, infermieri, altri specialisti) per valutare eventuali incompatibilità in fase di prescrizione di altri farmaci e dare consigli in caso di auto prescrizione. Questo processo bi-direzionale è oggetto anche della piattaforma informatica che IRST, Federfarma e Promofarma si accingono a realizzare. Il Progetto, inoltre, vedrà realizzare seminari su tematiche specifiche e potrà anche consentire di strutturare percorsi per l’aderenza terapeutica .
 
La Ricognizione è un processo sistematico eseguito dal personale sanitario che consiste nella raccolta di informazioni complete e accurate su farmaci e altri prodotti (anche non convenzionali) assunti dal paziente. La Riconciliazione è, invece, il processo nell’ambito del quale si confrontano i farmaci assunti dal paziente con quelli indicati per la cura in funzione di una decisione prescrittiva corretta e sicura. La Ricognizione e la Riconciliazione sono attività cliniche importanti, centrate sul paziente, che precedono la prescrizione. Il percorso è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come il primo step dell’aderenza terapeutica e l’importanza dei farmaci oncologici non ne può prescindere sia per i risultati clinici e sociali che ne possono derivare sia per massimizzare il valore dei farmaci oncologici anche in relazione gli ingenti investimenti economici necessari (nel 2014, secondo il Rapporto OsMed, la spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale per questi farmaci ha sorpassato addirittura quella dei farmaci cardiovascolari, storicamente al primo posto).
 
Il corso, presieduto da Dino Amadori (Direttore scientifico Irst Irccs) e diretto da Martina Minguzzi, nella sua prima data ha visto la partecipazione, oltre che delle Direzioni Irst, della Direzione generale Ausl Romagna (Marcello Tonini), dei presidenti dei Comitato Consultivo Misto Irst e Romagna – Forlì, anche di Mirella Falconi Mazzotti (in rappresentanza della Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienze motorie di Rimini), Annarosa Racca (Presidente di Federfarma Nazionale) e Gianni Petrosillo (Presidente di Promofarma). Tra i relatori Susanna Ciampalini (Ministero della Sanità), Ester Sapigni (Responsabile del Settore Farmaci Servizio Assistenza della Regione Emilia-Romagna), Andrea Tarozzi (Professore associato Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita – Università di Bologna – Corso di laurea Farmacia), farmacisti, oncologi, psicologi, biologi ed esperti della comunicazione con il malato. L’evento ha ottenuto il patrocinio anche dell’Università degli Studi di Bologna, Federfarma, Assofarm, Promofarma, SFML, AIOM, CIPOMO, SIFO, SIF e SIFAP. 

10 Giugno 2016

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