Emilia Romagna. Riduzione organici, Pompignoli (Ln) presenta interrogazione

Emilia Romagna. Riduzione organici, Pompignoli (Ln) presenta interrogazione

Emilia Romagna. Riduzione organici, Pompignoli (Ln) presenta interrogazione
Il consigliere chiede chiarimenti sulla "riduzione degli organici della sfera tecnico-amministrativa” e “la progressiva eliminazione di figure professionali, anche apicali, che presidiano gli aspetti fondamentali della sicurezza delle strutture sanitarie”. E sollecita a “rivedere questa politica di tagli lineari e non ragionati”.

“Nell’ambito della sanità regionale, starebbe avvenendo, ‘nel silenzio generale’, una politica di riduzione degli organici della sfera tecnico-amministrativa, con la progressiva eliminazione di quelle figure professionali, anche apicali, che presidiano gli aspetti fondamentali della sicurezza delle strutture sanitarie”. A lanciare l’allarme è il consigliere Massimiliano Pompignoli (Lega nord) in un’interrogazione rivolta alla Giunta, dove specifica che, per sicurezza strutturale, si intendono tutte quelle attività svolte da personale che “pianifica, organizza, controlla e propone”, da un lato, “l’ammodernamento delle strutture sanitarie per allinearle ai più alti standard di comfort”, dall’altro lato, “l’adeguamento delle strutture esistenti alle molteplici norme nazionali in materia di sicurezza strutturale; sicurezza anti-incendio; sicurezza elettrico/meccanico/gas medicinali, in particolare negli ambienti più a rischio per la vita dei pazienti; sicurezza chimico/batteriologica degli ambienti sanitari per eliminare o ridurre il rischio di contaminazione batterico/virale nelle strutture sanitarie”.

“La politica di riduzione di queste figure professionali – aggiunge il consigliere – sarebbe avvenuta nell’ambito dell’Azienda unica della Romagna e sarebbe in procinto di essere applicata anche nelle Aziende sanitarie/strutture ospedaliere di Imola, Ferrara e Bologna, mentre nel corso degli anni, le attività tecnico-amministrative, svolte all’interno delle singole Aziende anziché affidate a professionisti esterni, avrebbero comportato economie per svariati milioni di euro a vantaggio dell’Ente”.

Pompignoli chiede quindi se sia vero che si sta perseguendo questa politica, quali siano i numeri del processo di diminuzione, con particolare riferimento all’Asl unica della Romagna, e quali siano le altre Asl/strutture sanitarie eventualmente interessate dalla riduzione del personale della sfera tecnico/amministrativa. Il consigliere chiede inoltre di sapere quali siano le ragioni per cui l’esecutivo regionale ha assunto questa scelta, “che non può essere spiegata solo con mere ragioni economiche, in quanto i limitati numeri che coinvolge non giustificano il danno in tema di sicurezza che ne deriverebbe”.

Di qui, la richiesta di “rivedere questa politica di tagli lineari e non ragionati nei confronti di chi presidia aspetti fondamentali come quello della sicurezza strutturale delle strutture sanitarie, politica che, nel tempo, potrebbe comportare seri rischi per gli utenti e i lavoratori”.

05 Gennaio 2016

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