Emilia Romagna. Sì della commissione Salute all’adesione della Regione alla rete Città Sane

Emilia Romagna. Sì della commissione Salute all’adesione della Regione alla rete Città Sane

Emilia Romagna. Sì della commissione Salute all’adesione della Regione alla rete Città Sane
La Rete Italiana Città Sane è un progetto promosso dall’Oms che mira a migliorare lo stato di salute delle città valorizzando l’apporto dei cittadini e premiando le esperienze positive sviluppate a livello locale. Per aderire al progetto la Regione verserà una quota di iscrizione annuale di 5.000 euro. Il Progetto di legge

Parere positivo, in sede consultiva, della commissione Politiche per la Salute e Politiche Sociali dell’Emilia Romagna al progetto di legge d’iniziativa della Giunta relativo alla partecipazione della Regione Emilia-Romagna all’associazione Rete italiana città sane. Ha votato sì il Pd, mentre hanno scelto l’astensione Ln e M5s.

La Rete città sane, si legge nel testo della delibera, “è un progetto promosso dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l’agenzia specializzata delle Nazioni unite per la salute, che dal 1948 opera con l’obiettivo di assicurare alla popolazione mondiale il più alto livello di salute”. La Regione Emilia-Romagna, si specifica nel documento, “persegue da tempo strategie e programmi di prevenzione e promozione della salute ispirati a principi di equità, partecipazione, integrazione e intersettorialità delle azioni, all’interno di un quadro di riferimento che pone la salute al centro di tutte le politiche”.

Questa partecipazione, ha specificato il relatore del progetto di legge, Marcella Zappaterra, “è finalizzata a sviluppare sinergie utili a promuovere contesti favorevoli alla salute, a sostenere e valorizzare le esperienze e la progettualità presenti sul territorio regionale, a favorire opportunità di scambio e confronto a livello europeo con i principali interlocutori e attori delle politiche sanitarie e a confrontarsi sulle buone prassi”.

La Regione, ha spiegato Zappaterra, “aderisce attraverso il versamento di una quota di iscrizione annuale che allo stato attuale ammonta a 5.000 euro”.

24 Maggio 2016

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