Fratture. Domani a Torino la prima riunione del Club Italiano Osteosintesi

Fratture. Domani a Torino la prima riunione del Club Italiano Osteosintesi

Fratture. Domani a Torino la prima riunione del Club Italiano Osteosintesi
L’obiettivo è discutere di alcuni dei problemi che frequentemente si affrontano durante l'attività clinica e chirurgica traumatologica, che non hanno ancora una soluzione univoca, individuando Linee Guida comuni per la nuova Rete di Traumatologia piemontese

Verranno discusse e proposte comuni le Linee Guida per il trattamento di fratture di quotidiana osservazione e per la gestione del trauma nella nuova Rete di Traumatologia piemontese. Sarà fatto durante la prima riunione del Club Italiano dell'Osteosintesi (Cio) in Piemonte, dal titolo “Controversie in Traumatologia”, che si terrà sabato 11 novembre 2017 dalle ore 8,30, presso l'Aula Magna dell'ospedale CTO della Città della Salute di Torino (primo piano, via Zuretti 29). Presidenti saranno il professor Alessandro Massè (CTO), il dottor Bruno Battiston (CTO) ed il dottor Fabrizio Rivera (Savigliano).

Scopo della prima riunione del Club Italiano Osteosintesi in Piemonte, spiega una nota del Cio, è discutere di alcuni dei problemi che frequentemente si affrontano durante l'attività clinica e chirurgica traumatologica, che non hanno ancora una soluzione univoca per mancanza di evidenze scientifiche, per differenti indicazioni derivate dall'esperienza, per diverse risorse disponibili”.

“Nonostante il crescente aiuto fornito dalla letteratura grazie ad un sempre maggior numero di studi scientifici precisi ed accurati e nonostante la costante evoluzione nei disegni e nei materiali dei mezzi di sintesi utilizzati nelle nostre sale operatorie, molti problemi, conseguenti a traumi, possono avere diverse soluzioni. Il processo di evidenza scientifica – prosegue la nota -, attraverso il quale è possibile identificare il trattamento più appropriato – chirurgico o conservativo – di una frattura, non esclude infatti come fattori decisionali sia l’esperienza dell’operatore, sia le risorse a sua disposizione. Di conseguenza per un problema è possibile proporre più soluzioni, comunque appropriate, in considerazione dei fattori locali (medico, paziente, ambiente, risorse). A tutto ciò occorre aggiungere che per molti trattamenti adottati quotidianamente dal medico ancora non esiste un’evidenza che classifichi tale trattamento come più o meno adeguato, in assenza di studi scientifici correttamente eseguiti, o che ne giustifichi l’utilizzo”.

Il risultato è che “non raramente la scuola, l’esperienza personale, il rapporto con il paziente guidano l’ortopedico verso il trattamento del problema traumatologico in esame e quindi, come naturale conseguenza, lo stesso tipo di frattura viene gestito in modo differente in diversi Centri traumatologici”.

Il confronto tra diverse esperienze e diversi risultati nel trattamento dei problemi più comuni da affrontare nei Centri di Traumatologia in Piemonte ha lo scopo di diminuire il divario di indicazioni, concentrare maggiormente le forze verso una serie minore di opzioni ed arrivare, dove possibile, ad un’ipotesi di linea guida da adottare comunemente.

L’obiettivo di un incontro regionale del Club Italiano Osteosintesi è quindi quello di indirizzare i Centri traumatologici regionali verso una comune visione del problema delle diverse indicazioni chirurgiche o conservative, aprendo un confronto che nel tempo possa agevolare i rapporti di collaborazione e promuovere un proficuo scambio di pareri utili per la risoluzione delle problematiche che si presentano quotidianamente nel corso dell'attività clinica e chirurgica traumatologica.

10 Novembre 2017

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