Genova. Dopo il crollo del Ponte Morandi più prestazioni sul territorio per garantire servizi e ridurre gli spostamenti

Genova. Dopo il crollo del Ponte Morandi più prestazioni sul territorio per garantire servizi e ridurre gli spostamenti

Genova. Dopo il crollo del Ponte Morandi più prestazioni sul territorio per garantire servizi e ridurre gli spostamenti
Aumentata fino al 50% dell’offerta di prestazioni ambulatoriali e specialistiche sul territorio, in particolare nell’alta Valpolcevera, oltre la zona rossa, per andare incontro alle esigenze dei residenti e ridurre il più possibile gli spostamenti con mezzi privati. Dalla Regione ok anche al potenziamento del servizio di elisoccorso dei Vigili del fuoco e il posizionamento di un’automedica aggiuntiva in Valpolcevera.

La tragedia del crollo del ponte Morandi, a Genova, ha costretto la Regione, due settimane dopo, a fare i conti anche con il problema delle prestazioni sanitarie rese difficili dal traffico in tilt dopo il dirottamento dei mezzi dal ponte a percorsi alternativi. Per questo la Regione ha deciso di aumentare fino al 50% in più dell’offerta di prestazioni ambulatoriali e specialistiche sul territorio, in particolare nell’alta Valpolcevera oltre la zona rossa, per andare incontro alle esigenze dei residenti e ridurre il più possibile gli spostamenti con mezzi privati e, al contempo, per quanto riguarda le emergenze sanitarie, il potenziamento del servizio di elisoccorso dei Vigili del fuoco e il posizionamento di un’automedica aggiuntiva in Valpolcevera.

Queste le principali misure illustrate questa mattina durante la riunione che si è svolta in Regione Liguria con la vicepresidente e assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, il sindaco Marco Bucci e i presidenti dei Municipi Valpolcevera, Federico Romeo, Centro Ovest, Renato Falcidia e Medio Ponente, Mario Bianchi, maggiormente interessati dai disagi dovuti al crollo del ponte Morandi.

“L’obiettivo principale – spiega l’assessore Viale in una nota – è ridurre al minimo gli spostamenti dal territorio del distretto, facendo in modo che i residenti trovino le risposte ai loro bisogni vicino a casa. Grazie ad un puntuale lavoro di monitoraggio dei flussi dei pazienti verso gli ospedali e gli ambulatori territoriali realizzato da Alisa insieme ad Asl3, all’Ospedale Policlinico San Martino, all’Istituto Gaslini e all’ospedale Galliera – ha spiegato l’assessore Viale – è stato possibile, sulla base di dati reali, potenziare le risposte del sistema ovvero i servizi domiciliari, l’offerta di prestazioni ambulatoriali, l’attività diagnostica strumentale e quella dello sportello polifunzionale distrettuale, soprattutto nel distretto sociosanitario 10, che comprende la Valpolcevera e la Valle Scrivia, oltre che nei distretti 8 (Ponente) e 9 (Medio Ponente). Si tratta ovviamente di azioni modulabili nel tempo, a seconda delle necessità che emergeranno anche nelle prossime settimane”.

Per il sindaco Marco Bucci “l’emergenza di Genova dovuta al crollo del ponte Morandi richiede provvedimenti eccezionali. Ringrazio Regione Liguria e tutto il sistema sanitario per aver messo in campo in poco tempo azioni positive, soprattutto per l'area della Valpolcevera che si trova a monte della zona rossa. Ci sono tantissimi interventi che sono stati realizzati per garantire e potenziare l’assistenza sanitaria, minimizzando i disagi per i cittadini, e soprattutto per ridurre il traffico, con benefici per tutta la città. Sono azioni fatte con logica e con criterio, pensando soprattutto al cittadino e alle sue necessità. Questo è il sistema con cui dobbiamo lavorare, soprattutto adesso”.

In particolare, in Valpolcevera presso l’ospedale Gallino è stato aumentato fino al 50% l’offerta d prestazioni sanitarie (radiologia, cardiologia, oculistica, dermatologia, neurologia, otorinolaringoiatria, geriatria, psicologia, ematologia) anche rivolte ai minori (logopedia, neuropsicomotricità, neuropsichiatria infantile) con un potenziamento anche del servizio Cup. È stata aumentata anche l’offerta di prestazioni presso le sedi distrettuali (ad esempio per le vaccinazioni dei neonati), le cure domiciliari, le misure per la non autosufficienza e istituito un polo di continuità assistenziale aggiuntivo presso la scuola Caffaro di via Gaz.

Il servizio di radiodiagnostica verrà esteso anche al punto di primo intervento presso l’ex ospedale Frugone di Busalla. Analoghe azioni sono state messe in campo sia nel distretto 9 all’ospedale Micone di Sestri Ponente (radiologia, ortopedia, urologia), con il potenziamento anche delle cure domiciliari, della guardia medica (presso il Centro Civico Buranello) e delle prestazioni del dipartimento di salute mentale, sia nel distretto 8 alla Colletta di Arenzano, all’Evangelico di Voltri e nelle sedi distrettuali, con una maggiore offerta, ad esempio, di cure domiciliari e dello sportello unico distrettuale.

Alla riunione hanno partecipato anche il commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli, il direttore generale dell’Ospedale Policlinico San Martino Giovanni Ucci, i direttori sanitario e sociosanitario di Asl3 Paolo Cavagnaro e Lorenzo Sampietro, il responsabile del 118 Francesco Bermano.

Rimangono attivi i numeri di Asl3 (da lunedì 3 settembre sarà lo 010 8497237, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12), dell’Istituto Gaslini (010, 56 362814 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12) e dell’Ospedale Policlinico San Martino (010 5554300, dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 17 e il venerdì dalle 8 alle 13.30) a disposizione dei cittadini per risolvere eventuali difficoltà ad usufruire di prestazioni diagnostiche e visite specialistiche già prenotate a causa di problemi di viabilità.

30 Agosto 2018

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