Giornata malattie rare. Coletto: “Umbria in prima linea per la ricerca”

Giornata malattie rare. Coletto: “Umbria in prima linea per la ricerca”

Giornata malattie rare. Coletto: “Umbria in prima linea per la ricerca”
Sono 6.500 i casi di malattie rare registrati in Umbria. Dall’assessore un grazie anche alle associazioni che operano sul territorio e che “svolgono un ruolo di grande supporto non solo alle persone colpite dalle malattie rare, ma anche alle famiglie e alla comunità scientifica anche attraverso una grande opera di sensibilizzazione e informazione”.

Sono 6.500 i casi di malattie rare registrati in Umbria: di questi 3935 nel territorio dell’Usl 1 e 2.576 nell’Usl 2. Lo ha reso noto, in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare, l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, che evidenzia l’impegno della Regione nell’assistenza e nella ricerca sulle malattie rare, e il ruolo dell’associazionismo in questo ambito.

“L’Umbria – ha detto Coletto – è stata tra le prime Regioni italiane che ha strutturato un Coordinamento regionale per la gestione delle malattie rare e con una delibera sono stati individuati 4 centri di riferimento regionali, ovvero le due aziende ospedaliere, Terni e Perugia, e l’ospedale di Città di Castello per l’Usl1 e Foligno per Usl 2. Ognuno dei centri – spiega l’assessore – ha un proprio referente che lavora su coordinamento regionale. Inoltre, – ha proseguito l'assessore – la Regione Umbria è inserita in un network di cui fanno parte altre Regioni italiane e che ha una grande importanza dal punto di vista dello scambio del sapere scientifico. Non dimentichiamo che in questo specifico ambito, la ricerca è fondamentale e, in proposito, va ricordato con grande soddisfazione, che il Centro di ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia per l’oncoematologia pediatrica, è inserito all’interno di una delle 24 reti di malattie rare europee”.

L’assessore Coletto ha rivolto quindi un ringraziamento alle associazioni che operano sul territorio: “Le associazioni – ha detto – svolgono un ruolo di grande supporto non solo alle persone colpite dalle malattie rare, ma anche alle famiglie e alla comunità scientifica anche attraverso una grande opera di sensibilizzazione e informazione”.

“Il ruolo delle associazioni – afferma Coletto concludendo – è importante sempre di più nell’ambito della sanità e anche del sociale. Pensiamo ad esempio al sostegno proprio delle associazioni e del mondo della cooperazione alle persone con disabilità e a loro cari sempre più oberati dal lavoro di cura che è diventato più gravoso in fase pandemica.  Promuovere il più possibile l'autonomia personale di questi cittadini attraverso progetti che favoriscono percorsi di inclusione sociale, – conclude – sarà un obiettivo prioritario della Regione. A tal fine, al più presto lavoreremo per istituire un Tavolo tecnico anche con l’obiettivo di promulgare una legge regionale sulla vita indipendente”.

28 Febbraio 2022

© Riproduzione riservata

Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione
Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione

Gentile Direttore,il dibattito che si trascina da anni sull’intramoenia sembra ormai incagliato in una sterile contrapposizione ideologica che manca completamente il bersaglio grosso: la necessità di una riforma strutturale che...

Defibrillatori. Da Regione Umbria 59 mila euro all’Ospedale di Perugia per gestione e formazione
Defibrillatori. Da Regione Umbria 59 mila euro all’Ospedale di Perugia per gestione e formazione

La Giunta regionale dell’Umbria ha deliberato l’assegnazione di 59.272,80 euro all’Azienda ospedaliera di Perugia per potenziare la gestione dei defibrillatori sul territorio e rafforzare la formazione nelle scuole. Lo fa...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Umbria. Continua il piano assunzioni: attivato il bando di concorso per 122 posti di operatore sociosanitario
Umbria. Continua il piano assunzioni: attivato il bando di concorso per 122 posti di operatore sociosanitario

Prosegue il rafforzamento del contingente di personale del sistema sanitario pubblico regionale, uno degli obiettivi prioritari della Giunta regionale dell’Umbria, inserito organicamente nel percorso di costruzione del nuovo Piano sociosanitario...