L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS ha promosso un importante incontro con tutti gli attori chiave del Lazio per discutere di una migliore e più incisiva azione di contrasto e prevenzione dell’HIV e delle Infezioni Sessualmente Trasmissibili, ambito su cui l’Istituto romano è punto di riferimento nazionale.
Lo Spallanzani è riuscito a riunire allo stesso tavolo oltre 80 esperti regionali appartenenti al mondo delle ASL, dei Dipartimenti di prevenzione, dei consultori e dell’associazionismo. Insieme a loro anche la Regione rappresentata da Andrea Siddu e Marco Nuti della Direzione regionale Salute e integrazione sociosanitaria.
Nato su iniziativa della dr.ssa Valentina Mazzotta (responsabile della UOS Counseling Test e Profilassi HIV e IST dello Spallanzani) con l’obiettivo principale di aprire un confronto con gli operatori territoriali dei Consultori e dei Dipartimenti di Prevenzione e di facilitare la condivisione di buone pratiche tra gli attori coinvolti nella prevenzione delle Infezioni Sessualmente Trasmissibili, in particolare nella popolazione giovanile, il convegno ha visto tutti gli stakeholders convenire sulla necessità di fare rete.
“Credo che sia la prima volta che Regione, Asl, Spallanzani e associazioni si riuniscano tutti insieme intorno a un tavolo su questo tema – ha detto Cristina Matranga, Direttrice generale dell’INMI Spallanzani – Già questo è un primo dato significativo. Ritengo che ognuno di noi faccia tantissimo ma credo che dobbiamo fare un passo avanti: questo tantissimo che ognuno fa a casa propria va messo a fattor comune. Le associazioni, le Asl e i loro Dipartimenti di prevenzione hanno la capacità straordinaria di entrare in contatto con le popolazioni chiave, le popolazioni più fragili; i consultori si caratterizzano per la loro accoglienza, libera ma allo stesso tempo protetta; lo Spallanzani ha un’enorme competenza sul tema. Questi tre attori chiave devono unirsi e fare rete e la Regione può assumere il ruolo di coordinamento. È questo quello che abbiamo condiviso in questo incontro. È un compito molto difficile ma siamo tutti convinti che possiamo riuscirci se lo facciamo insieme. Ognuno facendo il proprio lavoro: assistenza, accoglienza, counseling, testing, coordinamento”.
E il primo passo potrebbe concretizzarsi a breve: a novembre è in programma la European Testing Week. “La nostra idea – ha concluso la Matranga – è quella di realizzarla, oltre che nelle scuole, nei consultori. Lo Spallanzani mette a disposizione il proprio personale e la propria capacità operativa. Sarebbe un primo importantissimo passo verso un’azione sinergica che può cambiare il corso della storia nel contrasto alle infezioni a trasmissione sessuale”.