Incontro Regione-sindacati sulla privatizzazione degli ospedali di Albenga, Bordighera e Cairo Montenotte

Incontro Regione-sindacati sulla privatizzazione degli ospedali di Albenga, Bordighera e Cairo Montenotte

Incontro Regione-sindacati sulla privatizzazione degli ospedali di Albenga, Bordighera e Cairo Montenotte
Un passo avanti verso la definizione degli accordi contrattuali per i lavoratori dei tre ospedali. Ma i sindacati confermano “la nostra ferma contrarietà alla scelta della Regione di affidare a privati la gestione dei presidi ospedalieri”

Ieri pomeriggio si è svolto in Regione Liguria un incontro tra l’assessore alla Sanità Sonia Viale e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. All’ordine del giorno la privatizzazione degli ospedali di Albenga, Bordighera e Cairo Montenotte. 

“Confermando la nostra ferma contrarietà alla scelta della Regione di affidare a privati la gestione dei presidi di Bordighera, Albenga e Cairo Montenotte, abbiamo evidenziato la gravi carenze che mostra il bando nelle tutele dei lavoratori dei tre Ospedali”, ha affermato Fulvia Veirana, segretaria generale Cgil Liguria. “La Regione si è impegnata a stipulare un accordo specifico che tenga conto delle necessità di tutti i lavoratori dipendenti dalle Asl 1 e 2 coinvolti, loro malgrado, in questo processo”.
 
Nel dettaglio, ha spiegato Milena Speranza, segretario generale di Uil Fpl Ponente Ligure, “questi sono stati i punti discussi e concordati: I lavoratori avranno garantito il CCNL Sanità; tutto quello che è fuori dal bando si discute al tavolo di trattativa con i sindacati; si attiverà il distacco funzionale per l'80% dei lavoratori su forma volontaria; per il personale di nuova assunzione applicheranno il CCNL Sanità Privata, in quanto la Regione non può imporre il CCNL pubblico; tutti i lavoratori dipenderanno organizzativamente dal gestore privato, ma il rapporto giuridico resterà in capo alla ASL di appartenenza; per quanto riguarda la valutazione, obiettivo condiviso tra Azienda e Privato, il giudizio sarà espresso dalla Asl; per l’area dell’emergenza ci sarà la compartecipazione della parte pubblica e la Regione vigilerà su numeri e parametri di qualità”.
 
“In conclusione – ha terminato la sindacalista – si è condiviso di riconvocare il tavolo alla presenza dei direttori generali delle ASL, per fare in modo che per i lavoratori che decidessero di rimanere negli ospedali interessati vengano applicate più garanzie possibili”.

17 Aprile 2018

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