Intersindacale: “Non si trasformino gli incarichi di ‘interesse strategico’ in posti a chiamata diretta”

Intersindacale: “Non si trasformino gli incarichi di ‘interesse strategico’ in posti a chiamata diretta”

Intersindacale: “Non si trasformino gli incarichi di ‘interesse strategico’ in posti a chiamata diretta”
“Il Dlgs 502/92 è uno strumento derogativo che consente di conferire a dirigenti sanitari dipendenti SSN l’espletamento di funzioni di ‘particolare rilevanza e di interesse strategico’. Ma attraverso artifizi particolari ed escamotages vari, troppo spesso l’articolo 15 septies si sta trasformando in una ‘chiamata diretta’ discrezionale su ‘posti’ che potrebbero essere messi a concorso”.

Una regola pensata per rispondere a bisogni puntuali e straordinari del servizio sanitario rischia di essere strumentalizzata al fine di assumere personale con chiamata diretta laddove, invece, sarebbe necessario indire un concorso.

È il timore espresso dall’Intersindacale sanitaria abruzzese (Anpo, Aupi, Cimo, Cipe, Cisl-Medici, Fials, Fimp, Nursind, Nursing up, Sidirss, Simet, Sinafo, Snr, Uil-P) come conseguenza della “‘pubblicazione a cascata' di avvisi per il conferimento di incarichi”,  in una lettera indirizzata, tra gli altri, al ministro della Salute, al direttore dell’Agenas e ai vertici della sanità abruzzese.

“L’art. 15 septies del Dlgs 502/92 e s.m.i. – spiegano i sindacati nella lettera – è uno strumento derogativo rispetto alle regole generali per le assunzioni a tempo determinato con rapporto di esclusività, al fine di poter conferire a Dirigenti Sanitari dipendenti SSN, con ‘particolare e comprovata qualificazione professionale’, l’espletamento di funzioni di ‘particolare rilevanza e di interesse strategico’”.

“Tuttavia – aggiungono – attraverso artifizi particolari ed escamotages vari, troppo spesso l’articolo 15 septies si sta trasformando in una ‘chiamata diretta’ discrezionale su ‘posti’ che potrebbero essere messi a concorso”.

Ciò avviene nonostante la presenza di regole che dovrebbero limitare il fenomeno: per esempio “direttive regionali che dovrebbero essere state adottate in Abruzzo e che dovrebbero porre il rispetto del limite del due per cento della dotazione organica della dirigenza per poter assegnare gli incarichi”.

Alla luce di questi fatti, l’intersindacale chiede dunque alle aziende sanitarie “quali e quanti siano gli incarichi di particolare rilevanza e di interesse strategico, riferibili all’ex art. 15 septies Dlgs n° 502/92 e s.m.i., che sono attivati”.

19 Marzo 2018

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