Investire nel sistema sanitario pubblico del Piemonte è ancora possibile? Se ne parla all’Ordine dei Medici di Torino

Investire nel sistema sanitario pubblico del Piemonte è ancora possibile? Se ne parla all’Ordine dei Medici di Torino

Investire nel sistema sanitario pubblico del Piemonte è ancora possibile? Se ne parla all’Ordine dei Medici di Torino
In programma oggi pomeriggio alle 15  a Villa Raby. Tra i relatori la senatrice Nerina Dirindin, l’economista Luigi Puddu e l’assessore Antonio Saitta. Il programma del Convegno.

“Investire nel sistema sanitario pubblico del Piemonte è ancora possibile?”. È questo il titolo del convegno promosso oggi dall’Ordine dei Medici di Torino. Tra i relatori la senatrice Nerina Dirindin, l’economista Luigi Puddu e l’assessore Antonio Saitta
 
Si trata di un tema di “grandissima attualità per le problematiche economico-organizzative che investono da anni il settore sanitario”, osserva l’Omceo Torino. “La nostra sanità – prosegue -, fino ad un decennio fa indicata come esempio a livello internazionale, ha via via ridotto la sua capacità di essere non solo erogatore di prestazioni, ma sistema di tutela della salute dei cittadini. Da più parti poi si auspica un ritorno delle vecchie mutue, viste come istituti capaci di essere meno costosi del sistema sanitario nazionale ma in grado (forse) soltanto di curare, non di fare prevenzione: identità strategica e distintiva del nostro Sistema Sanitario”.

“Inoltre, critiche sempre più pesanti sono dirette alle Regioni per la loro gestione della sanità. Esse sono additate da più parti, e non senza ragione, come fonte di sprechi e di diseguaglianze nell’accesso alle prestazioni sanitarie e assistenziali da parte dei cittadini italiani”.

“Un interessante articolo della professoressa Nerina Dirindin riassume lucidamente le contraddizioni e la decadenza di un sistema da anni in ristrutturazione che, in definitiva, sembrerebbe voler sempre più ridurre le competenze del sistema generale a favore di altre forme, anche private, organizzative ed erogatrici di prestazioni. Questo ragionamento potrebbe fare da premessa fondamentale agli interventi degli insigni rappresentanti della sanità pubblica, che parteciperanno al convegno di venerdì 20 novembre a villa Raby”.

“La discussione – conclude l’Ordine – permetterà anche di contestualizzare il caso Piemonte, regione in cui i bilanci, prima e dopo il piano di rientro dal deficit, hanno penalizzato il finanziamento della Sanità nel suo complesso”.
 

20 Novembre 2015

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