La Regione stanzia 500 mila euro per l’ospedale di Gemona

La Regione stanzia 500 mila euro per l’ospedale di Gemona

La Regione stanzia 500 mila euro per l’ospedale di Gemona
Per nuovo reparto di riabilitazione cardiologica e neurologica, da 32 posti letto. Riccardi: “L’obiettivo della Regione è favorire lo sviluppo sul territorio di reparti specializzati che, in collegamento con le altre strutture sanitarie e gli ospedali hub, garantiscano prestazioni di qualità ai cittadini e aumentino l’attrattività del sistema sanitario regionale nei confronti dei professionisti della salute”.

“La Regione ha stanziato ulteriori 500 mila euro per il potenziamento del Presidio ospedaliero per la salute di Gemona del Friuli, nel quale verrà attivato il nuovo reparto di riabilitazione cardiologica e neurologica gestito dal Gervasutta”.

Lo ha confermato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, dopo l’approvazione da parte della Giunta dello stanziamento destinato all’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, sottolineando che “l’obiettivo della Regione è favorire lo sviluppo sul territorio di reparti specializzati che, in collegamento con le altre strutture sanitarie e gli ospedali hub, garantiscano prestazioni di qualità ai cittadini e aumentino l’attrattività del sistema sanitario regionale nei confronti dei professionisti della salute”.

Il vicegovernatore ha spiegato che "il nuovo reparto verrà allestito al terzo piano del padiglione degenze del Pos di Gemona e avrà una disponibilità di 32 posti letto. Per realizzarlo l’Asufc effettuerà un’articolata riqualificazione degli spazi, precedentemente occupati da altri servizi, adeguandoli alle necessità dei pazienti e del personale sanitario e realizzando anche palestre e box di riabilitazione”.

“Il tutto sarà in linea con i requisiti richiesti per ottenere le più moderne certificazioni di qualità e gli accreditamenti necessari al nuovo reparto. L’intervento prevede anche, oltre alla fornitura di tutti i necessari arredi ed attrezzature, l’adeguamento del sistema antincendio del terzo piano dell’edificio, con realizzazione delle compartimentazioni e filtri in corrispondenza dei corpi scale e montalettighe, la messa a norma dei depositi, la sostituzione delle porte tagliafuoco e, infine, il potenziamento dell’impianto di climatizzazione”, ha concluso Riccardi.
 

18 Ottobre 2021

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