La vita prima”: foto di momenti quotidiani all’interno di una RSA

La vita prima”: foto di momenti quotidiani all’interno di una RSA

La vita prima”: foto di momenti quotidiani all’interno di una RSA
Si terrà a Firenze nei locali de Le Murate, dal 9 al 18 febbraio 2017, la mostra fotografia “La vita prima” di Emiliano Cribari. L’esposizione, promossa dall'Ipasvi, ritrae la routine di chi non è più autosufficiente e ha l’obbiettivo di stimolare una riflessione sui limiti delle possibilità infermieristiche all’interno di una RSA.

“La vita prima”, prima che si varchi la soglia della non autosufficienza, quel limite che una volta valicato, difficilmente ti permette di tornare indietro. Ed è con degli scatti, catturati dal fotografo Emiliano Cribari, che è possibile fare questo viaggio in una sorta di esistenza precedente, diversa. “La vita prima” è il titolo di una mostra fotografica che sarà possibile visitare dal 9 al 18 febbraio 2017, negli spazi de Le Murate a Firenze


 


“L’esposizione – ha spiegato Cristina Fassio di Ipasvi Firenze, che ha promosso l’iniziativa – documenta momenti di vita all’interno di una struttura socio sanitaria on l’obbiettivo di avviare una riflessione sui bisogni dei pazienti”.


Quelle scattate da Emiliano Cribari, fotogiornalista fiorentino impegnato anche sul fronte di tematiche sociali, non sono però immagini di denuncia, al contrario. Le fotografie sono state realizzate all’interno di una struttura sana, qualificata, dove lavora personale preparato e dotato di un’etica forte e radicata: dove i pazienti vengono trattati nel migliore dei modi, sia dal punto di vista sanitario che dal punto di vista umano. Ciò nonostante, anche qua, come altrove, trionfa la solitudine.


Un progetto fotografico nato insomma per porre l’accento sui limiti delle possibilità infermieristiche in relazione ai bisogni di chi, oggi, è ospite di una Rsa. Un lavoro pensato per fare da stimolo a una serie di incontri di formazione dedicati a infermieri, operatori sanitari e dirigenti di strutture socio-sanitarie. Proprio con questo obbiettivo, alla mostra saranno affiancati quattro incontri coordinati dalla psicologa psicoterapeuta Alessandra Schiavoni che cura i workshop legati all’iniziativa.

20 Gennaio 2017

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