Lazio. Archiviato procedimento contro Zingaretti per nomina Agresti all’Ipab

Lazio. Archiviato procedimento contro Zingaretti per nomina Agresti all’Ipab

Lazio. Archiviato procedimento contro Zingaretti per nomina Agresti all’Ipab
“Assenza di responsabilità personali”. Questa la motivazione con cui il Responsabile della Prevenzione della Corruzione della Regione Lazio, delegato dall’Anac per verificare le eventuali responsabilità dell’amministrazione regionale rispetto alla nomina, ha deciso l’archiviazione del procedimento.

Procedimento archiviato poiché non sussistono la “colpevolezza e la responsabilità oggettiva” sul conferimento dell’incarico di commissario dell’Ipab SS. Annunziata di Gaeta a Giovanni Agresti nonostante la presenza di elementi di incompatibilità. Lo ha deciso il Responsabile della Prevenzione della Corruzione della Regione Lazio, delegato dall’Anac per verificare le eventuali responsabilità dell’amministrazione rispetto alla nomina. E si annulla, così, per il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il temuto stop di tre mesi al potere di nomina che sarebbe avvenuto in caso l’amministrazione fosse risultata colpevole. A darne notizia è lo stesso presidente della Regione in un comunicato in cui si afferma che il responsabile ha “preso atto dell’assenza di responsabilità personali da parte mia” e riconosciuto “l’esistenza, presso la Regione Lazio, di un sistema di controllo preventivo delle dichiarazioni sostitutive conforme alle disposizioni vigenti”.

Secondo Zingaretti “restano, comunque, assolutamente condivisibili le criticità mosse dall’ Anac e dal suo presidente, dottor Cantone, in merito all’esigenza di perfezionare il coordinamento fra le procedure di controllo delle dichiarazioni sostitutive e gli obblighi derivanti dal d.lgs. n.39 del 2013 sulle inconferibilità alle cariche pubbliche. I cittadini hanno pieno diritto di avvalersi delle autocertificazioni, ma ciò – afferma Zingaretti – non può comportare un obbligo per le amministrazioni di ricercare, a tappeto, la prova documentale delle attestazioni rese, in quanto questo costituirebbe un aggravio insostenibile per gli apparati pubblici”.

Per il presidente della Regione Lazio “è auspicabile che il Parlamento raccolga gli spunti avanzati dall’Anac proprio in occasione dell’esame della questione che ha coinvolto la Regione Lazio, in particolare, riguardo alle modalità di instaurazione del contraddittorio ed alla gradazione della pena, in modo da assicurare una piena corrispondenza fra responsabilità ed eventuali sanzioni”.

14 Ottobre 2015

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