Lecce. L’Omceo incontra il nuovo direttore sanitario Rollo

Lecce. L’Omceo incontra il nuovo direttore sanitario Rollo

Lecce. L’Omceo incontra il nuovo direttore sanitario Rollo
Integrazione più efficace tra Territorio e Ospedale, sicurezza e dignità lavorativa, innovazione e tecnologia, lotta alle liste d’attesa e rischio clinico tra i temi affrontati. Dall’Omceo parole di apprezzamento nei confronti del nuovo direttore sanitario. “Siamo convinto che ora l'interazione, con l'azione fortemente positiva messa in campo dal Direttore Generale Narracci, troverà una adeguata integrazione e realizzazione”.

I vertici dell'OMCeO di Lecce hanno incontrato il nuovo Direttore Sanitario Rodolfo Rollo. Dall’Omceo parole di apprezzamento nei confronti del nuovo direttore sanitario, “professionista di cui sono state già apprezzate – durante la sua lunga militanza nell'ASL leccese – le notevolissime doti umane, professionali e la conoscenza di risorse ed esigenze di un territorio complesso come il nostro”. L'Ordine di Lecce si dice “convinto che ora l'interazione con l'azione fortemente positiva messa in campo dal Direttore Generale Dr. Ottavio Narracci, troverà una adeguata integrazione e realizzazione”.
 
Le aspettative sono molteplici, così come i problemi e le criticità che l'Ordine vuole rappresentare e contribuire ad affrontare in piena sintonia e disponibilità.

Insieme alla Direzione Generale dell'Azienda, l’Omceo spiega in una nota i principali temi di cui “vogliamo farci propositivi interpreti”:

•    Realizzare una integrazione più efficace tra Territorio e Ospedale. La nostra Commissione ordinistica si incontrerà a breve con i vertici di via Miglietta per stabilire alcune iniziative concrete e inderogabili (prescrittività, proposte di ricoveri, nel rispetto di ruoli diversi e complementari, utilizzo razionale del sistema di urgenza e della diagnostica, coordinamento delle Direzioni Mediche di presidio e dei Direttori di Distretto, ecc.)

•    Sicurezza e dignità lavorativa, in particolare per i Colleghi che affrontano in “prima linea” le situazioni più critiche (Continuità assistenziale, guardie turistiche, P.S. 118, Reparti di Urgenza): proponiamo di fare il punto della situazione a 3 mesi della nuova normativa messa in atto dall'Azienda di riorganizzazione della CA

•    Innovazione e tecnologia: imprescindibile un livello di “modernizzazione” adeguato con i tempi (vorremmo che si creassero anche le premesse per il fascicolo sanitario, per l'accesso on-line e condiviso della diagnostica per immagini, la telemedicina, ecc)

•    azione concreta e incisiva sulle liste d'attesa, problema che crea un grande disagio tra gli utenti, ma anche nella classe medica (creando maggiore disponibilità di risorse, maggiore razionalità dei servizi)

•    garantire un giusto equilibrio tra pubblico e privato di complementarietà e sussidiarietà

•    continuare nell'azione di rendere sicuri gli Ospedali e dare la possibilità – superando anacronistiche competitività – di interazione, integrazione e proficuo interscambio anche in rete (unica possibilità di sopravvivenza del Sistema); affrontare le nuove sfide, anche al fine di evitare la migrazione sanitaria e attrarre i pazienti verso il nostro territorio, sicuramente ricco di professionalità e risorse. In quest'ottica diventa urgente e decisivo agire sulla rete oncologica, sui PDT della cronicità, sul sistema trasfusionale, e sul percorso seguito dalle Pazienti una volta ottenuto il risultato dello screening oncologico

•    Affrontare in maniera solidale ed efficace il problema del rischio clinico, anche per evitare le due derive opposte, entrambe costose e deleterie della medicina difensiva e delle richieste risarcitorie.

“Riallacciare, in sintesi, il rapporto fiduciario interrotto tra Medici e cittadini (l'OMCeO ha in atto numerose iniziative in merito), diventa centrale obbiettivo per garantire una Sanità giusta, adeguata e al passo con i tempi”, conclude la nota dell’Ordine.

05 Settembre 2018

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