Ludopatia: il piano dell’Umbria promosso dall’Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo

Ludopatia: il piano dell’Umbria promosso dall’Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo

Ludopatia: il piano dell’Umbria promosso dall’Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo
La Regione, sottolinea l'assessore Barberini, non dovrà apportare alcun tipo di modifica al Piano contro il gioco d’azzardo patologico e potrà continuare a portare avanti la rete dei servizi sanitari e sociosanitari attivata per contrastare il fenomeno e tutte le attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini. 

“L’Umbria è tra le quattro regioni italiane il cui Piano regionale contro la ludopatia è stato promosso integralmente dall’Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo, dopo la sentenza del Tar del Lazio che, accogliendo il ricorso del Codacons, aveva annullato il provvedimento con cui il ministero della Salute aveva approvato tali strumenti di programmazione regionale, bloccando anche la possibilità di utilizzare i fondi statali assegnati”.

A renderlo noto è l’assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, dopo il parere positivo espresso dall’Osservatorio chiamato a intervenire sulla questione proprio a seguito del recente pronunciamento del Tribunale amministrativo del Lazio. 

“L’Umbria – sottolinea l’assessore – insieme ad altre tre Regioni italiane è stata promossa su tutta la linea, non dovrà apportare alcun tipo di modifica al Piano contro il gioco d’azzardo patologico e potrà continuare a portare avanti la rete dei servizi sanitari e sociosanitari attivata per contrastare il fenomeno, nonché tutte le attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Si tratta di una notizia importante e incoraggiante, che rappresenta un segno tangibile del buon lavoro svolto dagli uffici regionali. Ora attendiamo la comunicazione ufficiale del ministero della Salute, per dare il via all’attuazione del Piano utilizzando le risorse statali previste per le Regioni che hanno ottenuto parere positivo”.

Barberini ricorda che “l’Umbria è molto impegnata sul fronte della lotta al gioco d’azzardo patologico” e che “il Piano regionale contro la ludopatia, prima di essere approvato, era stato condiviso con varie associazioni, tra cui il Codacons regionale, recependo alcune osservazioni”.

L’assessore evidenzia anche che “in attesa del parere dell’Osservatorio, la sentenza del Tar non ha in ogni caso bloccato gli interventi della Regione Umbria contro il gioco d'azzardo patologico, perché promossi non soltanto con contributi ministeriali, ma anche con ingenti risorse regionali”.

14 Dicembre 2017

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