Malattie rare. La Sardegna avvia lo screening neonatale per la SMA

Malattie rare. La Sardegna avvia lo screening neonatale per la SMA

Malattie rare. La Sardegna avvia lo screening neonatale per la SMA
Stanziati per il triennio in corso 450 mila euro. Doria: “Sarà la Asl di Cagliari, alla quale fa capo l’ospedale pediatrico Microcitemico ‘Antonio Cao’, centro di riferimento regionale per le malattie rare, a predisporre il progetto per l’attuazione dei test ai nati nell’Isola. Per la SMA oggi sono disponibili nuove terapie, da qui nasce l’importanza di avviare questo tipo di screening anche nel nostro territorio a tutela della salute dei bambini”.

Oltre ai programmi di screening oncologico che saranno effettuati da tutte le Azienda sanitarie locali dell’isola, l’assessorato alla Sanità, ad unanimità di voto di Giunta, dà mandato alla Asl 8 di Cagliari di predisporre un progetto ‘ad hoc’ per definire i dettagli d’attuazione dei test di screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (SMA) ai nati nell’Isola.

Per questo tipo di screening, nell’ultima legge finanziaria del 21 febbraio 2023, n. 1, la Regione ha stanziato 150.000,00 euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025.

“L’ Atrofia muscolare spinale – spiega l’assessore Carlo Doria a Quotidiano Sanità – rappresenta la prima causa genetica di mortalità infantile. E’ una malattia neuromuscolare genetica rara che provoca la perdita dei motoneuroni, ossia di quelle cellule che trasportano gli impulsi nervosi dal cervello ai muscoli, consentendo il movimento volontario. Le forme più gravi di questa patologia provocano paralisi e atrofia muscolare progressiva, con conseguente compromissione dell’acquisizione delle capacità motorie, della respirazione e della deglutizione e, dunque, un costante declino delle funzioni motorie acquisite”.

“Attraverso lo screening neonatale – prosegue il professore – si cercherà di individuare i neonati affetti dalla malattia in fase presintomatica, ossia quando ancora i segni clinici non si sono ancora manifestati. Questo consentirà di poter intervenire subito sui piccoli pazienti e iniziare immediatamente la terapia, scongiurando conseguenze gravi e irreversibili e garantendo loro una migliore qualità della vita. Sul fronte delle cure infatti, oggi sono disponibili nuove terapie di cui è stata testata l’efficacia. Da qui nasce l’importanza di avviare questo tipo di screening anche nel nostro territorio, a tutela della salute dei bambini”.

“Lo screening neonatale sulla SMA – approfondisce l’esponente di Giunta – sarebbe dovuto rientrare nel panel nazionale degli screening che il Ministero della Salute avrebbe dovuto aggiornare già a partire dall’anno 2021; aggiornamento che invece è ancora tutt’ora atteso e sollecitato da più parti. Così molto regioni, in attesa del decreto ministeriale che assicuri a tutti i neonati di avere la stessa opportunità, si sono adoperate in modo autonomo”.

“L’efficacia dello screening neonatale per SMA – sottolinea l’assessore – è stata dimostrata da progetti pilota realizzati nel mondo e da quello, della durata di due anni, condotto in Lazio e Toscana dal settembre 2019. Noi abbiamo affidato alla Asl di Cagliari la predisposizione del progetto di esecuzione dei test di screening neonatale per la SMA ai nati nell’Isola, in quanto è alla suddetta ASL che fa capo l’ospedale pediatrico Microcitemico ‘Antonio Cao’, centro di riferimento regionale anche per le malattie rare presso il quale vengono ricercate oggi 40 patologie per la diagnosi precoce”.
“Non potrebbe esserci un’attenzione diversa in una regione come la Sardegna dove le malattie rare registrano un quadro epidemiologico peculiare – conclude Doria -, con un’incidenza in molti casi superiore al dato nazionale. Inoltre, vorrei ricordare, che presso l’assessorato è istituito il tavolo regionale sulla SMA, attualmente al lavoro su tanti aspetti, tra cui la realizzazione di uno specifico PDTA che definisca una presa in carico e percorsi omogenei su tutto il territorio regionale, a beneficio dei pazienti e delle loro famiglie”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

15 Maggio 2023

© Riproduzione riservata

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...

Santa Lucia Irccs, al via il rilancio della Fondazione
Santa Lucia Irccs, al via il rilancio della Fondazione

È tutto pronto per la presentazione del piano di rilancio della Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma, dopo la crisi finanziaria che nel 2024 ha portato la Fondazione alla procedura...