Manovra. Smi: “Limitare mobilità sanitaria, senza rifondare il Ssn significa negare il diritto di scelta dei calabresi”

Manovra. Smi: “Limitare mobilità sanitaria, senza rifondare il Ssn significa negare il diritto di scelta dei calabresi”

Manovra. Smi: “Limitare mobilità sanitaria, senza rifondare il Ssn significa negare il diritto di scelta dei calabresi”
Cosmo De Matteis, presidente nazionale emerito del sindacato, interviene sull’impatto, in Calabria, dell’art. 55 della Legge di Bilancio, in discussione in Parlamento. “Tutti noi sappiamo i limiti delle nostre strutture sanitarie” e “siamo consapevoli delle carenze tecniche e strumentali di gran parte di queste”. Una norma che limitasse i viaggi della salute in altre regioni “renderebbe i malati calabresi più indifesi. Confidiamo che questa proposta non vada in porto”.

“La recente proposta in materia sanitaria di limitare i cosiddetti viaggi della salute in altre regioni, è grave e limitativa della libertà di scelta dei cittadini calabresi a chi affidare, a medici e a strutture capaci di far fronte, nel migliore dei modi, alle personali richieste di salute”. Lo denuncia, in una nota, Cosmo De Matteis, presidente nazionale emerito del Smi, commentando l’articolo 55 (Accordi bilaterali fra le regioni per la mobilità sanitaria) della Legge di Bilancio per il 2025.

“La Calabria – argomenta De Matteis – è una di quelle regioni, che ha il più alto tasso di migrazione sanitaria. Questa è una realtà ormai consolidata. I nostri solerti amministratori, anziché interrogarsi sulle ragioni per cui tanti malati calabresi, spesso indigenti, sono costretti a spostarsi in altre regioni per ricevere cure adeguate, affrontando enormi sacrifici non solo economici, sembrano intenzionati a limitare questa possibilità. Stanno proponendo misure che, di fatto, rischiano di ledere la libertà di scelta degli ammalati calabresi, aggravando ulteriormente una situazione già drammatica”.

“Tutti noi sappiamo – prosegue il presidente emerito di Smi – i limiti delle nostre strutture sanitarie, anche se vi sono alcune eccellenze a livello professionale. Siamo consapevoli delle carenze tecniche e strumentali di gran parte di queste. Molti ospedali sono fatiscenti , spesso con posti letto nei corridoi, camere dove non è garantita un minimo di privacy. Se venisse applicata, però, la norma che limitasse i viaggi della salute in altre regioni, questo renderebbe i malati calabresi più indifesi, perché verrebbe meno il requisito essenziale di tutti i malati, cioè quello della fiducia nella scelta del personale medico e sanitario e del luogo dove riporre le proprie speranze di cure”.

Purtroppo, per De Matteis, “nonostante gli annunci, spesso solo propagandistici, di miglioramenti con l’arrivo di qualche valente medico o l’apertura di qualche nuovo servizio, la situazione resta drammatica. I dati ufficiali di Agenas, sono impietosi e non possono essere smentiti. Secondo i dati forniti da Agenas, nel 2023 la Calabria ha registrato un saldo negativo di oltre 190 milioni di euro dovuto alla mobilità sanitaria. Nonostante l’arrivo dei medici cubani, che dovrebbero essere una toppa alla gravissima carenza di medici, non si contano più le file di ambulanze presso i vari pronto soccorso.”

Il settore regionale sempre più in affanno è quello della medicina dell’emergenza urgenza, spiega de Matteis. “Le ambulanze del 118 – prosegue – spesso arrivano senza medici e in questi casi di urgenza solo la tempestività dell’ atto medico può salvare la vita o altrimenti si rischia di perderla. La fuga dai pronto soccorso di medici e infermieri è inarrestabile, qui le file e le ore di attesa, spesso sfociano in aggressioni contro gli incolpevoli operatori. Anche nella medicina del territorio si manifestano gravi difficoltà, perché anche in Calabria vi è stato un esodo di pensionamento. Molti comuni hanno difficoltà ad avere il medico di famiglia, essendo di fatto questo settore, non più attrattivo, sia dal punto di vista professionale che economico”.

L’auspicio di De Matteis è che “questa proposta non vada in porto, perché sarebbe un grave vulnus per tutti i cittadini calabresi”.

28 Novembre 2024

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...