Medico e farmacista clinico fianco a fianco per una terapia ottimale. L’Ulss 6 presenta il progetto “Safe”

Medico e farmacista clinico fianco a fianco per una terapia ottimale. L’Ulss 6 presenta il progetto “Safe”

Medico e farmacista clinico fianco a fianco per una terapia ottimale. L’Ulss 6 presenta il progetto “Safe”
Grazie a un software messo a punto in collaborazione con le Medicine di Gruppo Integrate della provincia, i dati dei pazienti in terapia con 7 o più farmaci saranno analizzati da un farmacista clinico: il suo parere aiuterà al medico curante di effettuare scelte terapeutiche più mirate, che tengano conto dell’influenza reciproca dei diversi medicinali in prescrizione. Il DG Paolo Fortuna: “Un significativo passo in avanti per la nostra Azienda”.

Alla Ulss 6 Euganea nasce il progetto pilota che, attraverso una sorta di piattaforma farmaceutica digitale, raccoglie, paziente per paziente, tutte le informazioni sulle patologie in essere, i medicinali prescritti per curarle e le loro interazioni reciproche, di modo che possano essere analizzati da un farmacista clinico esperto in polifarmacoterapia del Servizio Farmaceutico Territoriale dell'Ulss. L’obiettivo? Aiutare il medico curante a bilanciare i farmaci prescritti, aumentare l’appropriatezza terapeutica e ridurre al minimo gli eventi avversi correlati all’uso eccessivo di medicinali, soprattutto nei pazienti più anziani.

Il software in questione è stato messo a punto nell’ambito del progetto pilota SAFE (Safety Alert for Frail Elderly), promosso dal Servizio Farmaceutico dell’Ulss 6 Euganea diretto dalla dottoressa Francesca Bano, in collaborazione con i Medici di Medicina Generale delle Medicine di Gruppo Integrate, per garantire la sicurezza delle cure e rispondere in modo sempre più efficace e appropriato ai bisogni di salute dei pazienti affetti da patologie croniche.
 
Nello specifico, spiega una nota della Ulss, “il nuovo sistema informatico renderà possibile la riconciliazione terapeutica del paziente anziano o fragile in terapia con 7 o più farmaci, e attraverso la revisione della terapia farmacologica da parte del farmacista clinico metterà il medico curante nelle condizioni di effettuare scelte terapeutiche più mirate, che tengano conto dell’influenza reciproca dei diversi farmaci in prescrizione. L’aspetto innovativo del progetto SAFE, che fa propri i contenuti di una specifica raccomandazione ministeriale, sta proprio nel suo approccio multidisciplinare che prevede il coinvolgimento di un farmacista clinico a supporto del medico curante, in un’ottica di miglioramento qualitativo dell’assistenza offerta ai pazienti in politerapia".
 
“Nei paesi industrializzati – dichiara nella nota Umberto Gallo, referente scientifico del progetto SAFE per l’Ulss 6 Euganea – l’uso inappropriato dei farmaci si colloca mediamente tra la quarta e la sesta causa di morte, e comporta seri rischi per la salute soprattutto nella popolazione anziana e pluripatologica. Si stima che fino all’11% dei ricoveri ospedalieri di pazienti in età geriatrica sia riconducibile a una reazione avversa da farmaci, e che il 50-80% di tali eventi avversi sia prevedibile ed evitabile. L’Azienda Ulss 6 Euganea lavora sul tema dell’appropriatezza prescrittiva nel paziente anziano ormai dal 2013: un impegno costante e pluriennale che si è concretizzato proprio con l’attivazione di questo nuovo software integrato in grado di valutare e definire per ogni singolo paziente le criticità legate alla polifarmacoterapia”.

“La tutela della salute del paziente anziano attraverso il ricorso ai farmaci – commenta Paolo Fortuna, Direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea – richiede particolare attenzione sia da parte del medico prescrittore che deve valutare l’opportuno bilanciamento tra i rischi e i benefici delle terapie, sia da parte della rete familiare e di assistenza che supporta l’anziano nel processo di cura. Variabili come l’assunzione simultanea di più medicinali, le loro interazioni, la multimorbilità e la scarsa aderenza terapeutica influenzano l’efficacia delle terapie farmacologiche, con un impatto significativo sull’aumento dei ricoveri ospedalieri, della mortalità e dei costi della sanità. La salute dei pazienti, la sostenibilità e la tenuta dei sistemi sanitari non possono dunque prescindere dall’ottimizzazione dell’uso dei farmaci, e in questo senso il progetto SAFE rappresenta un significativo passo in avanti per la nostra Azienda”.

08 Luglio 2021

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