Veneto. Protocollo Regione-Andi- Confprofessioni Veneto per formare Assistenti di Studio Odontoiatrico

Veneto. Protocollo Regione-Andi- Confprofessioni Veneto per formare Assistenti di Studio Odontoiatrico

Veneto. Protocollo Regione-Andi- Confprofessioni Veneto per formare Assistenti di Studio Odontoiatrico

Mantovan: “Rispondiamo ai fabbisogni del mondo del lavoro grazie alla collaborazione con le realtà professionali”. In Veneto il comparto odontoiatrico impiega circa 6.000 lavoratori e oltre il 66% degli studi che prevede nuove assunzioni di ASO nel prossimo triennio.

La Giunta regionale del Veneto ha approvato lo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione del Veneto, Associazione Nazionale Dentisti Italiani – ANDI Veneto e Confprofessioni Veneto per la definizione di strategie condivise finalizzate allo sviluppo dell’offerta formativa dedicata alla figura dell’Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) nel triennio 2026-2028, in attuazione della Legge regionale n. 8/2017. Lo comunica la Regione in una nota.

“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Valeria Mantovan – rafforziamo il legame tra formazione e mondo del lavoro, rispondendo in modo concreto ai fabbisogni espressi da un settore strategico come quello odontoiatrico. La figura dell’Assistente di Studio Odontoiatrico è oggi centrale per il funzionamento degli studi e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

Il Protocollo, con durata triennale, nasce dalla necessità di strutturare un’offerta formativa stabile, qualificata e coerente con le esigenze del territorio. “In Veneto, infatti – spiega la nota -, il comparto odontoiatrico impiega circa 6.000 lavoratori e registra una crescente domanda di personale specializzato: secondo recenti rilevazioni, oltre il 66% degli studi prevede nuove assunzioni di ASO nel prossimo triennio”.

“Si tratta – prosegue Mantovan – di un intervento che guarda sia all’occupazione sia alla qualificazione delle competenze perché il capitale umano è il fondamento per lo sviluppo sociale ed economico della nostra comunità. Vogliamo offrire opportunità concrete a chi è in cerca di lavoro, ma anche sostenere l’aggiornamento professionale di chi già opera nel settore, contribuendo a garantire standard elevati di qualità e sicurezza e favorire la piena realizzazione delle potenzialità di ogni persona”.

Il Protocollo definisce criteri e modalità di collaborazione tra le parti per la realizzazione di percorsi formativi rivolti sia a persone disoccupate iscritte ai Centri per l’Impiego, sia a lavoratori già inseriti nel sistema produttivo. La programmazione sarà affidata alla Direzione Formazione e Istruzione della Regione, che individuerà gli strumenti più idonei anche attraverso il coinvolgimento degli organismi di formazione accreditati.

È inoltre prevista l’istituzione di una Cabina di regia con rappresentanti di tutti i soggetti firmatari, con il compito di monitorare le attività, coordinare le iniziative e favorire il raggiungimento degli obiettivi.

“Questo Protocollo – conclude l’assessore – rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra istituzioni e rappresentanze professionali con reciproca corresponsabilità al fine di conseguire obiettivi condivisi e cofinanziati. Solo attraverso un dialogo costante con il territorio possiamo costruire percorsi formativi efficaci, capaci di generare occupazione di qualità e sostenere la crescita del nostro sistema economico e sociale”.

18 Marzo 2026

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