Al Centro Medico di Foniatria lo spettacolo conclusivo del progetto “autismo a teatro”

Al Centro Medico di Foniatria lo spettacolo conclusivo del progetto “autismo a teatro”

Al Centro Medico di Foniatria lo spettacolo conclusivo del progetto “autismo a teatro”

Protagonisti della commedia “Missione compleanno”, andata in scena venerdì 15 maggio nell’Aula Magna della struttura sanitaria, sono cinque bambini con quadri severi dello spettro autistico seguiti dall’Unità di Neuroriabilitazione, diretta dal professor Giuseppe Cossu.

Al Centro Medico di Foniatria (CMF) di Padova va in scena lo spettacolo “Missione compleanno”, tappa conclusiva del progetto “Autismo a teatro”. Protagonisti della commedia, andata in scena venerdì 15 maggio nell’Aula Magna della struttura sanitaria (via Bergamo 10), sono cinque bambini con quadri severi dello spettro autistico seguiti dall’Unità di Neuroriabilitazione Cognitiva, diretta dal professor Giuseppe Cossu.

L’iniziativa ha ottenuto il sostegno economico del Lions Club “Tito Livio” di Padova, che da tempo è al fianco del reparto in maniera concreta anche grazie alla donazione di apparecchiature.

 “Il progetto Autismo a Teatro – spiega il professor Giuseppe Cossu, direttore dell’U.O. di Neuroriabilitazione Cognitiva – nasce da un lungo percorso di sperimentazione clinica e di ricerca scientifica sulla neuroriabilitazione dei bambini con autismo, iniziato oltre dieci anni fa nella nostra Unità del bambino presso il Centro Medico di Foniatria di Padova. Nello specifico la commedia è stata scelta come strumento per creare un contesto più ampio, come quello di una storia tematica, per sollecitare in modo naturale quelle competenze relazionali che la patologia aveva gravemente compromesso e che la riabilitazione aveva iniziato a riorganizzare”.

Lo spettacolo rappresenta un evento unico e straordinario. “Lo è non solo per il significato clinico che esso assume, ma perché rivela la professionalità e l’eccellenza del lavoro di tutto il gruppo dell’Unità nel prendersi cura dei bambini affetti da autismo”, sottolinea Cossu.

I Disturbi dello Spettro dell’Autismo sono caratterizzati dalla compromissione dei meccanismi neurofunzionali che governano lo sviluppo e l’organizzazione dell’intersoggettività, dell’empatia e dell’affettività ed e strettamente connessa alla disorganizzazione dei meccanismi di regolazione e programmazione delle attività motorie intenzionali, cioè delle azioni volontarie. “Nei diversi quadri clinici – prosegue il professor Cossu – questa componente nucleare è intrecciata a numerosi altri deficit cognitivi, linguistici e del controllo dell’affettività che si manifestano in forma variabile nell’Autismo, mentre la componente nucleare del quadro sintomatologico resta costante e costituisce perciò il fulcro dell’intervento riabilitativo”.

La riabilitazione neurocognitiva è l’unico concreto ed efficace strumento terapeutico oggi disponibile. “La plasticità neuronale – aggiunge lo specialista – rappresenta la risorsa fondamentale per la riorganizzazione dei circuiti neurofunzionali patologici che sono alla base delle varie manifestazioni cliniche dell’Autismo in età evolutiva. Inoltre, poiché oltre l’80% dei casi che afferiscono al servizio di Day Hospital della nostra Unità di Neuroriabilitazione è costituita da bambini con Autismo, si coglie chiaramente la rilevanza di metodiche di riabilitazione mirate e calibrate sul profilo psicopatologico di ciascun paziente”.

La sperimentazione teatrale

Grazie all’attività teatrale sono stati ideati set clinici di attività ludiche condivise tra piccoli gruppi di bambini con Autismo e una terapista, così da creare le condizioni più semplici e stimolanti per sollecitare le interazioni sociali e riorganizzare i meccanismi deficitari della programmazione delle azioni volontarie. Alle attività di gruppo partecipa di norma anche qualche bambino con altre patologie del Neurosviluppo.

I bambini coinvolti, con l’aiuto di due terapiste e di due giovani attrici professioniste, hanno costruito una piccola commedia teatrale su un tema già da loro sperimentato dai bambini come appunto una festa di compleanno. Quindi, non una storia da apprendere e  “recitare”, ma un evento a loro familiare e che fosse possibile ricostruire nel corso della rappresentazione, con l’intrusione di eventi inaspettati e l’improvvisazione.

Gli attori della rappresentazione teatrale “Missione Compleanno” sono Ettore, Giosuè, Luca, Enea e Marco, di età compresa tra gli 8 e i 10 anni. Le due attrici sono Magdalena Soldati e Giorgia Martignon. Le terapiste sono la dottoressa Valentina Noldin (logopedista e vocologa) e la dottoressa Rita Civiero (neuropsicomotricista).

I risultati e il contributo del Lions Club Tito Livio di Padova

“Grazie al progetto teatrale abbiamo osservato in diversi bambini con Autismo progressi significativi nel linguaggio e anche nella riorganizzazione delle azioni intenzionali, un’impresa quasi ai limiti dell’impossibile”, sottolinea Cossu.

Il progetto dell’Autismo a Teatro non si sarebbe mai realizzato senza il generoso contributo e il sostegno del Lions Club Tito Livio di Padova, che ha finanziato il progetto per i non pochi mesi di preparazione necessari. Il sostegno del Club Tito Livio è stato generoso e costante anche nella diffusione della conoscenza di questo evento. Peraltro, anche in passato, esattamente dieci anni fa, il Club Tito Livio ha fornito un rilevante supporto alle attività cliniche dell’Unità di Neuroriabilitazione del Centro Medico finanziando, con un service ad hoc, l’acquisito di un dispositivo a raggi infrarossi (Toby) del costo di quasi 30mila euro, a tutt’oggi utilizzato per il monitoraggio dei movimenti oculari e la valutazione dell’attenzione visiva nell’Autismo e nei bambini con Paralisi Cerebrale Infantile.

“Il sostegno ai progetti sull’Autismo – interviene la professoressa Gabriella Salviulo, presidente del Lions Club Padova Tito Livio – è qualcosa che il Lions Club Padova “Tito Livio” porta nel cuore. L’acquisto di TOBY ha segnato l’inizio del nostro cammino. Oggi avremmo potuto festeggiare il decennale in molti modi: una cena di gala, un convegno, una cerimonia formale. Invece abbiamo scelto quello che i Lions sanno fare meglio: trasformare una festa in un dono per la comunità, e il dono ha un titolo bellissimo: ‘Missione compleanno’. Se il Lions Club Padova Tito Livio ha potuto conoscere e abbracciare il progetto lo deve a un socio speciale: Giuseppe Cossu, che ha portato nel club non solo la conoscenza, ma soprattutto la passione e l’impegno quotidiano e gliene siamo profondamente grati”..

18 Maggio 2026

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