Molise. Quando la sanità funziona. “Alla Fondazione Giovanni Paolo II un meraviglioso approccio multidisciplinare garantisce assistenza impeccabile“

Molise. Quando la sanità funziona. “Alla Fondazione Giovanni Paolo II un meraviglioso approccio multidisciplinare garantisce assistenza impeccabile“

Molise. Quando la sanità funziona. “Alla Fondazione Giovanni Paolo II un meraviglioso approccio multidisciplinare garantisce assistenza impeccabile“
Carmelo Violi, medico anestesista Responsabile di un Servizio di Anestesia di una Struttura privata convenzionata, ricostruisce la sua esperienza. “Mia cognata, affetta da una gravissima forma di recidiva di leiomiosarcoma uterino, assistita senza porre limiti temporali, non risparmiando né le energie personali, né le risorse di cui potevano disporre”. 

Una gravissima forma di recidiva di leiomiosarcoma uterino gestita clinicamente in modo esemplare da tutti coloro che, nella Fondazione Giovanni Paolo II dell’Università Sacro Cuore di Campobasso, “in vari modi, secondo le diverse e specifiche competenze professionali e senza distinzioni di livello gerarchico, sono impegnati e collaborano nella gestione del caso clinico di mia cognata”. Carmelo Violi, medico anestesista Responsabile di un Servizio di Anestesia di una Struttura privata convenzionata in Calabria, è il cognato della paziente ed esprime tutta la sua gratitudine verso il personale della struttura. In particolare (Ginecologia Oncologica Chirurgia Oncologica e Generale, Cardiochirurgia, Chirurgia Vascolare etc.) che hanno collaborato insieme per la buona riuscita dell’intervento.

“E’ doveroso, comunque – si legge nella lettera – oltre che costituire per me un immenso piacere, fare il nome, ringraziando lui per tutti, del Prof. Vito Chiantera, che per primo si è fatto carico di questa gravosissima e complicatissima situazione".

Violi sottolinea infatti che “in tanti, di fronte al caso difficilissimo, al limite della situazione disperata, di una giovane donna, afflitta da una malattia terribile, poco più che quarantenne, moglie e madre di due ragazzi, non hanno esitato un attimo a gettare il cuore oltre l’ostacolo, in uno slancio dettato più dal cuore che dai limiti dell’umana ragione; senza porre limiti temporali, non risparmiando né le energie personali, né le risorse di cui potevano disporre, avvicendandosi attorno alla paziente in un meraviglioso e perfettamente sincronizzato approccio multidisciplinare”.
 

16 Luglio 2015

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