Morbillo. Casi accertati in adulti nella Asl2 Liguria. Regione monitora situazione   

Morbillo. Casi accertati in adulti nella Asl2 Liguria. Regione monitora situazione   

Morbillo. Casi accertati in adulti nella Asl2 Liguria. Regione monitora situazione   
Il bollettino del 21 febbraio (non ci sono successivi aggiornamenti) parlava di 4 casi confermati e di uno in attesa di accertamento. I pazienti, residenti nella zona tra il finalese e l'albenganese, si trovano in isolamento domiciliare per limitare la diffusione del virus. Nicolò: “Oggi più che mai ricordo quanto sia importante vaccinarsi, soprattutto per malattie che in età adulta possono avere un alto rischio di complicanze”.

Il boom di casi di morbillo tra adulti nella Asl 2 Liguria fa scattare lo stretto monitoraggio della situazione. Al 21 febbraio, il bollettino della Asl (non ci sono aggiornamenti successivi) parlava di quattro casi confermati di morbillo in pazienti adulti e un quinto in fase di verifica. “A differenza dei casi in età infantile, in cui la malattia tende a decorrere in forma più lieve, nell’adulto il morbillo può causare complicanze serie”, ricorda la il bollettino.

I pazienti, residenti nella zona tra il finalese e l’albenganese, si trovano in isolamento domiciliare. Per limitare la diffusione del virus sono state attivate anche indagini epidemiologiche e misure di prevenzione a tutela della cittadinanza e del personale sanitario. In particolare, è stata avviata la sorveglianza sui contatti stretti delle persone infette.

L’assessore alla Salute, Massimo Nicolò, fa sapere, in una nota, che “Regione Liguria sta monitorando con Asl2 i casi di morbillo che sono stati registrati sul territorio nelle ultime ore e sono in corso tutte le misure di sorveglianza necessarie per prevenire un’ulteriore diffusione. Oggi più che mai ricordo quanto sia importante vaccinarsi, soprattutto per malattie che in età adulta possono avere un alto rischio di complicanze”.

“Il 2024 – spiega Matteo Bassetti, coordinatore del Consiglio Superiore della Sanità Ligure, responsabile del Dipartimento interaziendale regionale di Malattie Infettive e direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale san Martino – ha visto in Italia oltre 1.000 casi di morbillo e questo 2025 parte con più casi di quanti ne avevamo avuto nel mese di dicembre. Questi sono i dati nazionali e quindi il focolaio di Savona dimostra come il morbillo sia purtroppo una malattia riemergente, anche perché ci sono ampie sacche della popolazione che non sono vaccinate, evidentemente anche tra il personale sanitario. Dobbiamo quindi tornare a parlare dell’importanza della vaccinazione perché si rischia che questa malattia torni ad essere un grande problema. Il morbillo se fatto in età adulta rischia infatti di avere un 25% di complicanze polmonari e neurologiche e quindi è evidente che dobbiamo sapere che questa è una malattia che è evitabile al 100% con un ciclo vaccinale”, conclude Bassetti.

24 Febbraio 2025

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