Morte medico a Manduria. Anaao contro il DG che avrebbe definito “normale” quanto accaduto

Morte medico a Manduria. Anaao contro il DG che avrebbe definito “normale” quanto accaduto

Morte medico a Manduria. Anaao contro il DG che avrebbe definito “normale” quanto accaduto
Anaao chiederà alla magistratura di indagare sulla violazione dei protocolli di sicurezza imposti dalle leggi dello Stato, a cominciare dalle 11 ore di riposo tra un turno di lavoro e un altro.

“La morte sul lavoro del collega dell’Ospedale di Manduria non può essere liquidata solo con le parole vergognose del suo Direttore generale che considera “normale” quanto è accaduto perché ci sono turni da coprire, perché manca personale, perché esistono le patologie, costi quel che costi. Ed evita qualunque espressione di solidarietà nei confronti della vittima e dei suoi medici, esposti a condizioni di lavoro disumane e ridotti da professionisti a numeri, chiamati a produrre altri numeri, ingranaggi inanimati di una squallida catena di montaggio economicistica”, lo afferma Anaao Assomed in una nota.

“Se soffrire sul lavoro non è una condizione naturale – prosegue – morire mentre ci si prodiga ad alleviare le sofferenze dei cittadini non può essere un destino o un rischio del mestiere. Il compito di chi dirige un’azienda sanitaria è di mettere i dipendenti nelle migliori condizioni per assicurare il diritto alla salute dei cittadini. E non è accettabile che per difendere un diritto se ne neghi un altro, quello sulla sicurezza del lavoro e dei lavoratori, peraltro sancito da legge”.

“Organici insufficienti sono anche figli del blocco delle assunzioni disposto dalla Regione – sottolinea l’Anaao – e impongono una riorganizzazione delle attività di cui non si vede traccia. Le responsabilità della politica regionale nel collasso della sanità pubblica, in Puglia come in altre regioni, sono enormi, anche nella scelta di dirigenti che dovrebbero avere competenze inopinabili e soprattutto dovrebbero avvertire la decenza di dimettersi dopo quanto è accaduto e hanno detto”.

“La sofferenza del servizio sanitario pubblico è evidente, dalla Puglia alla Campania, dal Lazio alla Sardegna, dal Piemonte alla Liguria, Ma il Parlamento è da oggi dedito solo all’ordinaria amministrazione e i partiti sono impegnati a redigere liste elettorali, guardandosi bene dall’inserire la parola ‘sanità’ tra le loro promesse elettorali. I medici lasciati soli si difenderanno da soli, e ognuno valuterà la differenza tra la loro presenza e la loro assenza in strutture sanitarie che sempre di più somigliano a quinte teatrali”, scriva ancra il sindacato.

L’Anaao Assomed esprime quindi “le più sentite condoglianze alla famiglia del collega deceduto” e chiederà alla magistratura “di indagare sulla violazione dei protocolli di sicurezza imposti dalle leggi dello Stato, a cominciare dalle 11 ore di riposo tra un turno di lavoro e un altro”.

“Ma l’impegno politico che intende assumere è quello di chiamare i medici tutti a difendere, insieme con le loro organizzazioni professionali, in tutte le forme previste dalle leggi e immaginabili, la loro dignità professionale e il loro ruolo di professionisti negati da condizioni di lavoro che ne fanno la classe operaia del terzo millennio”, conclude il sindacato.

25 Luglio 2022

© Riproduzione riservata

Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari
Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari

Venerdì 17 aprile prende ufficialmente avvio, presso l’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, il primo corso del programma formativo TOBIA-DAMA, iniziativa promossa dalla Regione Lazio per rafforzare l’assistenza sanitaria dedicata alle persone...

Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”
Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”

Il consumo di alcol tra adolescenti e giovani adulti è un fenomeno in continua evoluzione, fortemente connesso ai cambiamenti negli stili di vita, nelle modalità di socializzazione e nell’utilizzo del...

Puglia. Indennità di Ps, via libera al piano di riparto di 44 milioni di euro
Puglia. Indennità di Ps, via libera al piano di riparto di 44 milioni di euro

La Giunta regionale ha assegnato alle aziende sanitarie pugliesi i fondi per il pagamento delle indennità di Pronto Soccorso. Si tratta di 21 milioni e 188mila euro relativi al conguaglio...

Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”
Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”

La sequenza dei fatti che hanno caratterizzato la vicenda del piccolo Domenico Caliendo “non è soltanto la storia di un trapianto pediatrico finito in tragedia, è la storia di un...