Neoplasie colon-polmone. All’Istituto Tumori della Romagna nuovo test molecolare per la scelta di cure sempre più mirate

Neoplasie colon-polmone. All’Istituto Tumori della Romagna nuovo test molecolare per la scelta di cure sempre più mirate

Neoplasie colon-polmone. All’Istituto Tumori della Romagna nuovo test molecolare per la scelta di cure sempre più mirate
Grazie ad una strumentazione di ultima generazione, presso il Laboratorio di Bioscienze dell’Irst Irccs della Meldola, è possibile analizzare, attraverso il sequenziamento contemporaneo di frammenti di Dna, pannelli genetici per tumori al colon e al polmone. Un aiuto per i clinici nella scelta delle cure per ogni singolo paziente. Il test dev’essere prescritto dal medico oncologo attraverso impegnativa del Ssn

L’analisi genetica è uno tra i maggiori alleati per definire la diagnosi delle patologie tumorali e la loro terapia: attraverso la conoscenza delle possibili alterazioni del codice genetico è possibile scegliere, tra le terapie a disposizione siano esse convenzionali che sperimentali, quelle che potrebbero risultare più efficaci rendendo così la cura sempre più personalizzata per ogni singolo paziente.
 
La diagnostica molecolare avanzata è un’attività che caratterizza l’Istituto Tumori della Romagna (Irst) Irccs da sempre e da oggi sarà ancora più incisiva. Grazie, infatti, all’acquisizione di un’attrezzatura di next generation sequencing – Ion S5 System – i biologi del settore di Diagnostica Molecolare Avanzata e Predittiva, area diretta da Daniele Calistri, del Laboratorio di Bioscienze Irst sono in grado di analizzare, attraverso il sequenziamento contemporaneo di frammenti di Dna, pannelli genetici per tumori al colon e al polmone.
 
Un’attività molto importante per le possibili ricadute sul piano clinico, eseguita ad oggi in Romagna solo presso l’Irst Irccs. Per le due equipe  che in Irst si occupano di queste neoplasie – la Struttura semplice dipartimentale gastroenterico diretto da Luca Frassineti e quella Toracica diretta da Angelo Delmonte – avere la possibilità di identificare alcuni bersagli molecolari rappresenta una significativa opportunità per indirizzare il percorso di cura del paziente verso trattamenti potenzialmente più specifici, il più delle volte sperimentali, che, seppur non risolutivi, potrebbero offrire un miglior controllo del decorso della malattia.
 
Il test, compiuto sui campioni normalmente forniti dalle anatomie patologiche per analisi di routine (tessuto paraffinato), dev’essere prescritto dal medico oncologo attraverso impegnativa del Ssn quindi non a carico del cittadino.
 
“Grazie a questa strumentazione che permette il sequenziamento massivo del Dna ad altissima precisione – commenta il Direttore Scientifico Giovanni Martinelli – siamo in grado di controllare pannelli di geni alterati sul genoma di pazienti affetti da tumore a colon e polmonare. Avere pannelli così ampi, rispetto alle poche unità di alcuni anni fa, oggi potenzialmente possiamo controllarne 600, consente di scegliere tra i farmaci target disponibili quelli che potrebbero specificatamente esser in grado di colpire solo quelle determinate lesioni genetiche. Potremo, quindi, sempre più scoprire i meccanismi principali di sviluppo della neoplasia e intervenire, con terapie mirate e precise, su questi nelle cellule tumorali stesse. Poter attaccare solo le cellule malate preservando quelle sane potrebbe permettere di estendere le cure a tutti quei soggetti più deboli, come gli anziani, che sono più spesso oggetto di comorbilità.”
 
Con questa tecnologia, si potranno investigare più velocemente e ad ampio spettro le mutazioni di uno o più geni, la variazione del loro numero di copie e i riarrangiamenti, ovvero le modifiche del codice genetico che sono tra le principali cause dell’insorgenza delle patologie tumorali, fornendo bersagli precisi per trattamenti oncologici più mirati.
 
Per il futuro Irst Irccs si propone di migliorare ulteriormente la metodologia definendo ulteriori pannelli genetici per altri tipi di tumore solidi ed ematologici, questi ultimi in collaborazione con il Laboratorio Unico di Area Vasta Romagna del Centro Servizi Pievesestina, al fine di caratterizzare i tumori più frequenti e offrire nuove opportunità di percorsi clinici-diagnostici e terapeutici.

31 Luglio 2019

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