Potenziata l’app “Doctor per Covid” per sorveglianza a domicilio

Potenziata l’app “Doctor per Covid” per sorveglianza a domicilio

Potenziata l’app “Doctor per Covid” per sorveglianza a domicilio
L’app messa a disposizione dei cittadini per segnalare i sospetti casi covid sarà ora collegata al sistema di teleconsulto LazioAdvice, attivo collegare i PS/Dea con gli specialisti Hub nei casi di emergenza. Attraverso “Doctor per Covid” i cittadini potranno compilare questionari anamnestici e restare in contatto con MMG, PLS e accedere anche a televisite e teleconsulti. In futuro è prevista un’integrazione sempre più articolata tra i sistemi ospedale-territorio.

Le possibilità offerte dalla Telemedicina, anche mediate l’utilizzo di tecnologie dell’informazione e comunicazione, sono quanto più utili e necessarie nel contesto dell’emergenza attuale per il virus COVID-19. Solo per fare un esempio, a partire dal 20 gennaio ad oggi sono stati effettuati dall’INMI Spallanzani 1059 teleconsulti per 49 PS regionali. Solo per 100 (9,4%) di questi teleconsulti, gli specialisti infettivologi hanno dato indicazione al trasferimento del paziente.
 
Ma i servizi di Telemedicina possono rappresentare un importante strumento di supporto anche per la medicina territoriale, così da garantire l’assistenza ai cittadini anche in tempi di distanziamento sociale e di permanenza degli assistiti a domicilio. Tanti professionisti da collegare virtualmente agli utenti. Uno sforzo di programmazione che la Regione Lazio ha voluto compiere.
 
La Regione annuncia infatti di avere attivato, con il supporto di LAZIOcrea, servizi di telesorveglianza e telemonitoraggio domiciliare mediante l’evoluzione dell’l’applicativo ADVICE con LazioDoctor, la app lanciata dalla Regione per permettere ad ogni cittadino di poter comunicare al proprio medico di famiglia i sintomi di sospetto covid. Advice, invece, è il sistema di teleconsulto attivo dal 2018 per il collegamento tra PS/Dea e gli specialisti degli ospedali Hub per le reti dell’emergenza e tempo dipendenti.
 
Il nuovo sistema Lazioadvice, collegato all’app Doctor per Covid (che alla data del 5 aprile era già stata scaricata da oltre 80mila persone), permette la compilazione di questionari anamnestici e la rilevazione di alcuni parametri clinici quali temperatura, saturimetria, pressione, frequenza cardiaca e respiratoria, sia da parte del paziente mediante l’utilizzo dell’app che con il supporto dei professionisti attraverso una televisita con il proprio medico di fiducia. Lo strumento sarà utilizzabile sia come strumento di consultazione/informazione per la popolazione generale, che come strumento di telesorveglianza e telemonitoraggio per i casi a rischio di contagio (soggetti esposti), e per i pazienti con COVID-19 sospetta o confermata per i quali è stata data indicazione per l’isolamento domiciliare
 
"Questi servizi regionali – spiega la Regione in un documento di presentazione del nuovo sistema – sono utilizzabili sia come strumento di consultazione/informazione per la popolazione generale, che come strumento di telesorveglianza e telemonitoraggio per i casi a rischio di contagio (soggetti esposti), e per i pazienti con COVID-19 sospetta o confermata per i quali è stata data indicazione per l’isolamento domiciliare. Questa rete mantiene il contatto con molti professionisti, i Centri di riferimento e gli utenti ed è formata da MMG, PLS, Pronti Soccorso generali e pediatrici, Medici di continuità assistenziale e circa 5 milioni di cittadini della nostra Regione”.
 
In una fase di sviluppo futuro è prevista un’integrazione sempre più articolata tra i due sistemi – territoriale e ospedaliero – basati sulla stessa piattaforma informatica al fine di facilitare la continuità assistenziale tramite il tempestivo passaggio d’informazioni tra l’area dell’emergenza ospedaliera e il territorio.
 
“Un grande lavoro fatto dai tecnici informatici di Lazio Crea che – fa sapere la Regione – non si esaurirà con il passare della pandemia”. Il sistema rimarrà e, anzi, verrà sempre più perfezionato, con l’obiettivo di rendere la sanità nella Regione Lazio “sempre più sicura ed efficiente”.

22 Aprile 2020

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