Prodotti chimici. Asl di Salerno fa da apripista con la nuova Unità operativa Reach e Valutazione impatto sanitario

Prodotti chimici. Asl di Salerno fa da apripista con la nuova Unità operativa Reach e Valutazione impatto sanitario

Prodotti chimici. Asl di Salerno fa da apripista con la nuova Unità operativa Reach e Valutazione impatto sanitario
La Asl di Salerno è stata la prima nel nostro Paese ad istituire una struttura finalizzata a migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi anche sulla salute umana, derivanti da prodotti chimici. Attraverso il REACH sarà possibile ottenere maggiori e più complete informazioni su: le proprietà pericolose dei prodotti chimici manipolati, i rischi connessi all'esposizione, le misure di sicurezza da applicare.

Con la formalizzazione dell’incarico affidato a Francesco Artuso di Responsabile dell’Unità Operativa Semplice Reach e Valutazione impatto sanitario, incardinata nella Unità Operativa Complessa Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione, ASL Salerno è stata la prima nel nostro Paese ad istituire una struttura finalizzata a migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi anche sulla salute umana, derivanti da prodotti chimici. L’uso delle sostanze chimiche con il Reach sta diventando più sicuro. Le ditte generano informazioni sull’effetto delle loro sostanze chimiche sulla salute umana e sull’ambiente e le autorità, i cittadini e le aziende possono consultarle liberamente sul sito web dell’ECHA aggiornamenti e caratteristiche. Prima del REACH, neanche le autorità responsabili per la sicurezza delle sostanze chimiche avevano un accesso di questo livello ai dati.

Con queste informazioni, la nostra ASL, ha precisato Enzo D’Amato, Sub Commissario Sanitario, attraverso un attento monitoraggio, verifica da parte delle ditte non solo la garanzia sull’uso sicuro delle sostanze nella catena di approvvigionamento ma anche l’adozione di decisioni aziendali sostenibili. Questo comporta una migliore gestione delle sostanze chimiche e una migliore qualità del prodotto. Le autorità possono concentrarsi sulle sostanze che destano maggiore preoccupazione al fine di proteggere la salute umana e l’ambiente ed i consumatori possono scegliere in maniera più consapevole.

Secondo Arcangelo Saggese Tozzi, direttore del Servizio di Igine e Sanità Pubblica di ASL Salerno, sarà possibile sostituire le sostanze chimiche pericolose con altre più sicure. Le sostanze chimiche più pericolose, denominate sostanze estremamente preoccupanti, vengono gradualmente ritirate e molte di esse vengono sostituite da alternative più sicure. Un numero relativamente basso di ditte ha fatto domanda di autorizzazione per l’uso di sostanze estremamente preoccupanti. Un crescente numero di ditte europee sceglie approcci innovativi per individuare alternative più sicure alle sostanze più pericolose. Si può fare ancora molto e non si deve sottovalutare la richiesta crescente di sostanze chimiche più sicure da parte di utilizzatori a valle, rivenditori al dettaglio e consumatori.

Grazie all’aumento della consapevolezza riguardo alle sostanze estremamente preoccupanti, alla richiesta dei consumatori e a una progressiva evoluzione verso un’economia di tipo circolare, si avrà un interesse maggiore per le soluzioni innovative. Dal 2006 sono state registrate quasi 1 500 nuove sostanze, con una tendenza annuale in aumento. Queste nuove sostanze sono, frequentemente, più sicure e più sostenibili rispetto alle precedenti.

Il REACH facilita questo processo garantendo la necessità di un minor quantitativo di dati necessari per le sostanze utilizzate negli ambiti di ricerca e sviluppo. Le metodologie di analisi moderne contribuiscono a ridurre le sperimentazioni delle sostanze chimiche sugli animali. Il regolamento REACH prevede che le ditte condividano i dati al momento della registrazione delle sostanze chimiche, in modo da ridurre le sperimentazioni non necessarie. Inoltre, le ditte utilizzano ampiamente delle alternative alla sperimentazione sugli animali, anche se le giustificazioni in tal senso devono spesso essere più solide.

Quando le ditte propongono una sperimentazione sugli animali devono spiegarne i motivi e descrivere i metodi alternativi presi in considerazione. Per ridurre ulteriormente la sperimentazione sugli animali non necessaria, l’ECHA incoraggia lo sviluppo continuo e l’accettazione più rapida di altri metodi alternativi. Il REACH è un sistema integrato di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche che mira ad assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell'ambiente. Circa 30.000 sostanze e prodotti chimici dovranno infatti essere soggetti ad un esame sulla loro pericolosità e inseriti in un database comune a tutti gli Stati membri.

Attraverso il REACH sarà possibile ottenere maggiori e più complete informazioni su: le proprietà pericolose dei prodotti chimici manipolati, i rischi connessi all'esposizione, le misure di sicurezza da applicare ed ha questo ha puntato ASL Salerno.

Domenico Della Porta
Presidente Osservatorio Malattie Occupazionali e Ambientali – Università degli Studi di Salerno

Domenico Della Porta

16 Luglio 2018

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