Provincia e medici di famiglia siglano accordo sulla prevenzione

Provincia e medici di famiglia siglano accordo sulla prevenzione

Provincia e medici di famiglia siglano accordo sulla prevenzione
L’accordo prevede un’ampia rilevazione, attraverso un apposito questionario, riguardo alla diffusione di malattie come il diabete, l’ipertensione, la bronchite cronico ostruttiva e la disfunzione della tiroide. Fissati obiettivi per i medici di medicina generale e prestazioni aggiuntive concordate nel quadro del Piano provinciale per la prevenzione.

“Grazie all’accordo siglato oggi tra la Provincia ed i medici di medicina generale un ulteriore passo in avanti verso il miglioramento dell’assistenza sanitaria”. Così la Giunta di Bolzano annuncia l’accordo siglato venerdì con Fimmg, Snami, Smi e Sgb-Cisl unitamente alla delegazione della Provincia.

L’accordo prevede che attraverso i medici di medicina generale venga effettuata un’ampia rilevazione riguardo alla diffusione di malattie come il diabete, l’ipertensione, la bronchite cronico ostruttiva e la disfunzione della tiroide.

“La lotta alle malattie croniche è un obiettivo prioritario sia per la prevenzione che per l’assistenza dei pazienti. Il medico di medicina generale è il primo partner a cui si rivolge il paziente e svolge quindi un fondamentale lavoro di base”, afferma nella nota l’assessore provinciale alla sanità ed alle politiche sociali, Martha Stocker.

Il medico di famiglia rileverà con un apposito questionario i dati relativi alla frequenza di queste malattie tra i suoi pazienti, alle terapie prescritte ed ai medicinali prescritti. “In base ai dati che saranno rilevati a livello provinciale verranno quindi adottate le misure prioritarie per una migliore assistenza dei pazienti affetti da malattie croniche”, spiega la nota provinciale.

L’accordo, prosegue la nota, “fissa gli obiettivi dei medici di medicina generale e si basa sulle prestazioni aggiuntive concordate e fissate dal contratto collettivo dei medici di famiglia nel quadro delle linee guida fissate dal Piano provinciale per la prevenzione”.

21 Novembre 2016

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