PS. S. Francesco di Nuovo primo ospedale della Sardegna a sperimentare il modello “See and Treat”

PS. S. Francesco di Nuovo primo ospedale della Sardegna a sperimentare il modello “See and Treat”

PS. S. Francesco di Nuovo primo ospedale della Sardegna a sperimentare il modello “See and Treat”
L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa nei PS attraverso una gestione più rapida ed efficiente dei casi a bassa complessità, che vengono in carico, in un'area dedicata del Pronto Soccorso, da un infermiere con una specifica formazione e seguendo protocolli predefiniti. Nel 2023, al San Francesco, su 28.910 accessi, i codici bianchi e verdi sono stati 17.916, circa il 16%) di loro avrebbero potuto beneficiare del percorso “See and Treat”.

L’ospedale San Francesco di Nuoro sarà il primo in Sardegna a sperimentare il “See and Treat”, il modello organizzativo ideato per ridurre il sovraffollamento e i tempi di attesa nei Pronto soccorso. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, ha approvato la delibera che autorizza l’attivazione della sperimentazione nel nosocomio nuorese, per il quale la Asl di Nuoro ha presentato un apposito progetto.

“La sperimentazione del “See and Treat” – spiega in una nota l’assessore Bartolazzi – potrebbe rappresentare una soluzione concreta per migliorare l’efficienza gestionale e ridurre i tempi di attesa nei Pronto Soccorso della Regione”.

Il modello organizzativo prevede che il paziente venga preso in carico, in un’area dedicata del Pronto Soccorso, da un infermiere con una specifica formazione e seguendo protocolli predefiniti, consentendo così una gestione più rapida ed efficiente dei casi a bassa complessità. Si tratterebbe di urgenze minori differibili o non urgenze, di chiara pertinenza mono specialistica, alle quali nella fase di Triage è stata attribuita una codifica di urgenza minore, che possono essere gestite direttamente dagli infermieri, sostenuti da specifici protocolli sanitari aziendali e adeguata formazione, in autonomia professionale, in grado di valutare, trattare e dimettere il paziente, previa condivisione con il medico. Tale modalità assistenziale non potrà invece essere adottata nell’approccio a sintomatologie che necessitano di approfondimenti specialistici, come dolori addominali, sintomi neurologici, problematiche cardiovascolari o respiratorie.

I dati del 2023 rilevati nel Pronto soccorso del San Francesco, evidenziano che su 28910 accessi, i codici minori (bianco e verde) sono stati 17916, pari al 62% del totale. Di questo 62%, la nota regionale sottolinea come, “sulla base del motivo di accesso in Pronto Soccorso, sono stati individuati 3325 pazienti (circa il 16%) che avrebbero potuto beneficiare del percorso “See and Treat”, con un notevole abbattimento dei tempi di attesa”.

L’assessore ha evidenziato “l’importanza di integrare il modello sopra richiamato anche nel contesto sanitario della Regione Sardegna, considerata la criticità del sovraffollamento ospedaliero. Questo approccio – ha detto Bartolazzi -, indicato nelle Linee guida nazionali sul triage intraospedaliero del 2019 come strumento per ridurre il sovraffollamento nei Pronto Soccorso, ha dimostrato la sua efficacia in diversi contesti sanitari nazionali e internazionali”.

La delibera licenziata dalla Giunta prevede anche che debbano essere predisposte tutte le misure organizzative necessarie all’implementazione del modello, garantendo la presenza di personale adeguatamente formato e specifici protocolli medico predefiniti, approvati dalla Direzione Sanitaria, per il trattamento di problemi clinici preventivamente individuati; di monitorare l’efficacia del percorso “See and Treat”, con la raccolta di dati relativi ai tempi di attesa e agli esiti; di trasmettere una relazione al termine di un periodo di un anno all’Assessorato della Sanità per la valutazione di un’eventuale strutturazione definitiva del servizio.

11 Aprile 2025

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