Puglia. Sicurezza dei medici. Ecco i provvedimenti di Policlinico e Asl Bari

Puglia. Sicurezza dei medici. Ecco i provvedimenti di Policlinico e Asl Bari

Puglia. Sicurezza dei medici. Ecco i provvedimenti di Policlinico e Asl Bari
Nelle aree più a rischio messi in campo interventi di logistica, raddoppio della vigilanza e regolamento interno per la denuncia. Anelli (Omceo Bari): “Una prima, importante risposta. Ma serve la revisione complessiva del sistema di emergenza e continuità assistenziale a livello regionale e l’istituzione dell’Osservatorio sulla sicurezza che la Regione ha promesso”.

Contro le aggressioni ai medici e al personale sanitario, al via interventi al Policlinico e alla Asl di Bari. Vitangelo Dattoli, Direttore Generale della Asl Policlinico di Bari e Vito Montanaro, Direttore Generale della Asl Bari si sono confrontati ieri con i rappresentanti dell’Ordine dei medici di Bari in un incontro convocato presso la sede dell’Omceo per discutere della sicurezza dei medici e del personale sanitario ed illustrare gli interventi messi in campo per fermare il fenomeno. Proprio l'Omceo di Bari aveva lanciato, nelle settimane scorse, una campagna di sensibilizzazione contro le aggressioni.

Il Policlinico ha individuato le aree problematiche – Pronto soccorso, Psichiatria, Cup e Centro prelievi – agendo contemporaneamente su logistica, raddoppio della vigilanza e regolamento interno per la denuncia. Al Pronto soccorso è stata raddoppiata la vigilanza, così come a Psichiatria, dove a seguito di un accoltellamento è stato anche creato un percorso di sicurezza, con la creazione di una “camera calda” di contenimento con sistemi antifuga. Anche Cup e Centro prelievi sono stati dotati di vigilanza. Inoltre, la stazione dei carabinieri di via Campione si trasferirà a breve all’interno del Policlinico, costituendo di fatto un presidio di controllo.

“Tutti questi provvedimenti – ha spiegato Dattoli – hanno consentito di ridurre in modo rilevante il numero degli episodi di violenza, che vengono sempre denunciati grazie all’adozione di un protocollo interno secondo il quale il dirigente medico come addetto di pubblico servizio viene equiparato al pubblico ufficiale. In questo modo la segnalazione di aggressione fa scattare automaticamente e in modo tempestivo la denuncia da parte della Direzione Generale. Permane qualche area sommersa in relazione alle aggressioni verbali, che talvolta non vengono segnalate, ma che generano comunque un clima di insicurezza tra gli operatori”.

Anche al San Paolo e all’ospedale di Altamura, ha riferito Montanaro, “si sta provvedendo a raddoppiare la vigilanza al Pronto soccorso. Inoltre, la ASL Bari ha presentato alla Regione una scheda per i fondi FESR che riguarda, oltre alla messa in sicurezza delle postazioni di continuità assistenziale, anche quella per 118 e Pronto soccorso. Guardia medica e continuità assistenziale rappresentano un’urgenza su cui la ASL vorrebbe avviare immediatamente i lavori, dato che si è conclusa la verifica delle postazioni. Al momento si sta procedendo ad affidare progetti di messa in sicurezza dei luoghi su tutte le sedi che lo richiedano”.

Si sta inoltre procedendo a mettere insieme 118 e continuità assistenziale, “in modo da evitare il più possibile l’isolamento della guardia medica e a provvedere le sedi di teleallarme collegato direttamente alle centrali dei Carabinieri operative h24. Più problematico sarebbe allocare la continuità assistenziale accanto alle sedi delle forze dell’ordine. Per questo il progetto complessivo di revisione dell’emergenza-urgenza – racconta sempre Montanaro – prevede una rete che renda continuo e coerente il servizio della continuità assistenziale e del pronto soccorso, con un sistema di movimento delle ambulanze a scacchiera che consentirebbe alla guardia medica di non rimanere mai isolata”.

Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine ha chiesto la collaborazione dei due Direttori per avviare un’indagine conoscitiva attraverso questionari da distribuire ai medici per rilevare criticità e sicurezza percepita da parte del personale sanitario ed ha espresso la propria preoccupazione per la mancata denuncia di molti episodi che rischia di far sottostimare la gravità del fenomeno.

“Abbiamo avuto una prima, importante risposta alle nostre preoccupazioni sulla sicurezza – commenta Anelli – Certo, non avremo risposte definitive se non con una revisione complessiva del sistema di emergenza e continuità assistenziale a livello regionale, con una collaborazione diretta anche dei sindaci. E speriamo che la Regione istituisca presto l’Osservatorio sulla sicurezza che ha promesso. Nel frattempo come Ordine continueremo a monitorare il fenomeno attraverso il nostro Osservatorio interno e la ricerca che avvieremo tra i medici grazie alla collaborazione della ASL Policlinico e di ASL Bari.”

20 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...