Puglia. Tempi d’attesa oltre i limiti di legge? “La Asl rimborsi 25 euro al cittadino”. Mozione del M5S

Puglia. Tempi d’attesa oltre i limiti di legge? “La Asl rimborsi 25 euro al cittadino”. Mozione del M5S

Puglia. Tempi d’attesa oltre i limiti di legge? “La Asl rimborsi 25 euro al cittadino”. Mozione del M5S
Per i consiglieri Conca e Galante "così come è imposto all’utente il pagamento del ticket qualora non comunichi la disdetta della visita specialistica o della prestazione diagnostica-terapeutica nelle 48 precedenti, parimenti dovrebbe essere prevista una forma di ristoro per il cittadino che vede fissata la propria visita oltre i tempi massimi previsti”.

“I lunghi tempi d’attesa per le prestazioni erogate dal Sistema Sanitario Regionale sono uno dei tanti disservizi che i pugliesi quotidianamente lamentano. Eppure ci sono dei tempi massimi di attesa, definiti da una Deliberazione di Giunta Regionale in base alla classe di priorità, che la Regione Puglia dovrebbe rispettare ma che disattende puntualmente”. Contro questa situazione i consiglieri regionali M5S Mario Conca e Marco Galante hanno presentato una mozione per chiedere che la Regione introduca “una “tassa” nei confronti delle Asl poco solerti, che costituisca un bonus di 25 euro come compensazione economica ai cittadini che non ottengono l'erogazione delle prestazioni sanitarie, nei tempi massimi di attesa previsti dalla normativa regionale”.
 
“Tale somma – spiegano i consiglieri nella nota che annuncia la mozione – fungerebbe da acconto sui costi che il cittadino sarà chiamato a sostenere per la successiva prestazione sanitaria erogata dalla struttura pubblica e conferita materialmente solo a chi è esente totalmente dal pagamento del ticket”.

L’erogazione delle prestazioni entro tempi appropriati alle necessità di cura degli assistiti, evidenziano Conca e Galante, “rappresenta una componente strutturale dei livelli essenziali di assistenza, riconosciuta già nel 2002 da un accordo in Conferenza Stato-Regioni. In una logica di solidarietà a ‘doppio senso’ – proseguono i pentastellati -,  così come è imposto all’utente il pagamento del ticket qualora non comunichi la disdetta della visita specialistica o della prestazione diagnostica-terapeutica nelle 48 precedenti, parimenti dovrebbe essere prevista una forma di ristoro per il cittadino che vede fissata la propria visita oltre i tempi massimi previsti dalla normativa regionale”.

05 Luglio 2016

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