Riforma medicina territoriale. Opi Iglesias convoca Conferenza del Sulcis per denunciare criticità

Riforma medicina territoriale. Opi Iglesias convoca Conferenza del Sulcis per denunciare criticità

Riforma medicina territoriale. Opi Iglesias convoca Conferenza del Sulcis per denunciare criticità
Appuntamento alle ore 10.00 presso l’Aula consiliare in Villamassargia. Spiega Lebiu al nostro giornale: “Ci interroghiamo sull’insufficienza delle strutture e delle risorse previste per il nostro territorio, dove il PNRR prevede una sola Casa di Comunità ad Iglesias per un finanziamento di 1,5 mln di euro, due Ospedali di Comunità finanziati con 2,6 mln, e tre COT ad Iglesias, Carbonia, Carloforte da 465mila euro ciascuno”. I DATI

Una conferenza sul Piano regionale dei servizi sanitari relativamente al triennio 2022-2024 è stata organizzata dal Presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Carbonia-Iglesias, Graziano Lebiu, per discutere della riforma sulla medicina territoriale. Ciò, con particolare attenzione alle nuove Case di Comunità e nuovi ospedali di comunità in Ats Sardegna – ASSL Carbonia, tenuto conto delle criticità rilevate nella bozza sul diritto alle cure nel Sulcis Iglesiente ed accennate qualche giorno fa dal Presidente Opi al nostro giornale.

La conferenza si terrà domani mattina 18 dicembre alle ore 10,00, presso l’Aula consiliare in Villamassargia. Sarà un’occasione di confronto e approfondimento tra i Sindaci dei Comuni di tutto il territorio del Sulcis Iglesiente, Istituzioni, Politici, Sindacati, Ordini professionali, Operatori sanitari.

Lebiu spiega a Quotidiano Sanità: “Per intervenire nel Sulcis Iglesiente ci sarebbero le risorse dedicate all’area della Salute indicata nella Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato il 22 giugno dalla Commissione Europea ed il 13 luglio dal Consiglio Economia e Finanza (Ecofin)”.

“Le principali sfide dei SSN – prosegue il presidente Opi – rappresentano un formidabile mezzo per contribuire a ridurre gli attuali divari geografici, per garantire una migliore “esperienza di cura” per gli assistiti, per migliorare i livelli di efficienza dei SSR tramite, tra gli altri, la promozione dell’assistenza domiciliare. Alla sanità non è un caso siano dunque destinate nel PNRR importanti linee di finanziamento per l'attivazione di 1288 nuove “Case della Comunità”, di 381 nuovi “Ospedali di Comunità”, di 602  nuove “Centrali Operative Territoriali” (una in ogni distretto), nonché misure di sostegno delle "Cure domiciliari”.

“L’investimento per l’attivazione di 1.288 "Case di Comunità" entro la metà del 2026 – puntualizza l’infermiere – è stimato in 2,00 miliardi di euro. Per la realizzazione di 381 "Ospedali di Comunità", il costo complessivo stimato è di circa 1,00 miliardo, e l’orizzonte per il completamento della sua realizzazione è la metà del 2026”.

“Noi infermieri ci interroghiamo quindi sull’insufficienza delle strutture nel Sulcis Iglesiente – continua Lebiu – e quindi delle risorse per intervenire nel nostro territorio, dove il PNRR prevede una sola Casa di Comunità per una linea di finanziamento di  1 milione553 mila euro ad Iglesias, più due Ospedali di Comunità per una linea di finanziamento di 2 milioni 625mila euro, e tre Centrali operative territoriali (Cot) per una linea di finanziamento di 465mila euro ciascuno ad Iglesias, Carbonia, Carloforte. Se rapportiamo quanto sopra ai dati complessivi del PNRR in Sardegna, in totale sono 48 Case di Comunità per 74 milioni 544mila euro più 35 Ospedali di Comunità per 91 milioni 875mila  euro, più, ancora, 24 Cot per 11 milioni 163mila euro”.

“Di questa allocazione di nuove strutture sanitarie e delle pari opportunità tra comuni e territori – conclude il Presidente Opi – non potevamo esimerci dal parlarne ampiamente dando spazio a voci, istanze e riflessioni, a chiunque nell’incontro che ci vedrà domani ben partecipi, intenda intervenire”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

17 Dicembre 2021

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