Riforma sanitaria. Mariotti (Rettore Università di Sassari): “Abbiamo bisogno di un ospedale unico”  

Riforma sanitaria. Mariotti (Rettore Università di Sassari): “Abbiamo bisogno di un ospedale unico”  

Riforma sanitaria. Mariotti (Rettore Università di Sassari): “Abbiamo bisogno di un ospedale unico”  
In audizione in commissione Salute, il Rettore ha riferito positivamente in merito all’attività dell’Aou ma ha anche sottolineato: “Abbiamo sette stabili, non uniti tra loro, e sosteniamo una spesa di oltre 2 milioni e mezzo di euro per le ambulanze, per trasferire i malati da un reparto all’altro per le visite. Dal punto di vista logistico non abbiamo la possibilità di avere un'organizzazione che consenta l’AOU di chiamarlo ospedale”.

Sulle riforme del sistema sanitario regionale mercoledì nel parlamentino di via Roma è stato audito il Magnifico rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, in merito alle attività dell’Aou di Sassari e alle sue esigente. Per Mariotti – si apprende dal resoconto – “c’è una grande sinergia tra medici universitari e ospedalieri, i reparti stanno lavorando bene e possono contare su primari giovani e molto bravi. Positivo il giudizio anche sull’assistenza ai pazienti, sono state riaperte le scuole di specializzazione di Neurochirurgia e Chirurgia pediatrica, mentre ancora ci sono difficoltà con quella di Pediatria, e l’Aou potrà contare su 127 milioni di euro per l’innovazione tecnologica grazie ai bandi Pnrr”.

Il Rettore sottolinea poi alcune criticità: “Unico problema: manca un ospedale. Abbiamo una buona condizione di assistenza medica, ma non abbiamo un ospedale”, ed ha aggiunto, “abbiamo sette stabili, non uniti tra loro e spendiamo oltre 2 milioni e mezzo di euro per le ambulanze per trasferire i malati da un reparto all’altro per le visite”.

Mariotti ha proseguito: “Non abbiamo dal punto di vista logistico la possibilità di avere un’organizzazione che ci consenta di chiamarci ospedale”. Per il Rettore si tratta di “un problema logistico gravissimo” e ha ricordato che quando si parla di sanità si parla di salvare la vita dei cittadini. Sugli investimenti, Mariotti ha spiegato che, grazie ai bandi Pnrr, l’Aou ha a disposizione 127 milioni di euro, di cui 30 saranno dedicati alla telemedicina, che potrebbe abbassare del 40% le liste d’attesa. “Siamo qui per collaborare con voi”, ha detto, “voi ci fate un piano strategico e noi lo approviamo, perché a mio giudizio chi decide è chi ha e mette i soldi”.

Sulla questione dell’ospedale di Alghero, continuando, è stato molto chiaro: “Se andiamo via da Alghero come Università io devo, per legge, riprendere i miei medici, perché sono professori universitari, non posso lasciarli alla Asl”, così come gli infermieri. “Noi siamo pronti a tutto: voi ci dite cosa volete fare e noi facciamo”, ma ha anche chiesto equità nelle scelte che riguardano Cagliari e Sassari. Mariotti si è detto, inoltre, favorevole a mandare gli specializzandi negli ospedali del territorio a patto che i reparti abbiano i requisiti richiesti e che i ragazzi non coprano i buchi di organico in reparti che non riguardano la loro specializzazione.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

31 Gennaio 2025

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