Rinasce a Signa Palazzo Ferroni. Giani: “Ospiterà un ospedale di comunità”

Rinasce a Signa Palazzo Ferroni. Giani: “Ospiterà un ospedale di comunità”

Rinasce a Signa Palazzo Ferroni. Giani: “Ospiterà un ospedale di comunità”
Al via l’intervento che dovrà essere ultimato per i primi mesi del 2026. Investiti tre milioni di euro, di cui 2 milioni e 300 mila sono fondi Pnrr. Oltre ai dieci posti letto per cure intermedie saranno allestiti ambulatori e una palestra per la riabilitazione

Nuova vita per Palazzo Ferroni a Signa, la sede del vecchio Comune da parecchi anni abbandonato a se stesso. L’edificio sarà infatti completamente restaurato e ospiterà un ospedale di comunità.

“Con i suoi dieci posti letto di lunga degenza la struttura che nascerà a Signa avrà una funzione completare a quella più classicamente ospedaliera e sarà un punto di riferimento per tutta l’area metropolitana – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. L’avvio dei lavori di ristrutturazione, che di fatto partono oggi, costituisce un passo avanti importante per la riorganizzazione della sanità sul territorio e la creazione di nuovi servizi vicino a dove i cittadini abitano. Utilizzando i fondi del Pnrr – aggiunge Giani – nasceranno in Toscana più di trenta ospedali di comunità, dove i malati cronici o i pazienti dimessi dall’ospedale ma che hanno bisogno di cure a più bassa intensità, potranno essere accolti. Saranno inoltre operative oltre settanta case di comunità, con ambulatori specialistici e medici di famiglia”.

Si tratta di un investimento finanziariamente importante e sarà una rivoluzione, un nuovo modo di intendere e organizzare la sanità sul territorio, evidenzia Giani. Ma per Signa si tratta anche di qualcosa di più: non solo un nuovo presidio sanitario. “Sarà infatti un’occasione di rigenerazione urbana – conclude il presidente –, visto che daremo una nuova funzione a questo pezzo di centro storico, arrestando il decadimento del palazzo”.

Dal seminterrato al primo piano il palazzo conta una superficie di 890 metri quadri. Per la riqualificazione, che sarà ultimata per i primi mesi del 2026, sono stati investiti poco più di tre milioni: due milioni e 300 mila euro sono un finanziamento del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre altri700 mila euro arrivano dal bilancio della Regione e dell’azienda.

Al primo piano troveranno posto i dieci posti letto destinati all’assistenza dei malati cronici, fragili e anziani e alle cure intermedie dopo la fase acuta e un ricovero in ospedale, con degenze a bassa intensità di cura e ricambi veloci. Saranno allestite quattro camere doppie e due singole. Ma nell’edificio conviveranno anche altre funzioni ambulatoriali e di medicheria. Al piano terra sorgerà una palestra di riabilitazione e sarà modificato l’accesso da via Roma per permettere alle ambulanze di entrare e sostare nel cortile interno, con un accesso riservato ai pazienti in barella. Nel seminterrato troveranno infine spazio gli spogliatoi del personale e locali tecnici.

“In questa struttura che rappresenta una delle realtà del nuovo modello di assistenza territoriale che si svilupperanno nei prossimi anni nella Asl Toscana centro – ha evidenziato il direttore generale dell’azienda sanitaria, Valerio Mari – i cittadini dell’area fiorentina nord ovest troveranno una risposta aggiuntiva ai loro bisogni di cura e salute”.

30 Settembre 2024

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