Roma. Comunità ebraica romana: “Nuovo corso per l’ospedale israelitico. Nomineremo commissario in discontinuità con apparato dirigenziale”

Roma. Comunità ebraica romana: “Nuovo corso per l’ospedale israelitico. Nomineremo commissario in discontinuità con apparato dirigenziale”

Roma. Comunità ebraica romana: “Nuovo corso per l’ospedale israelitico. Nomineremo commissario in discontinuità con apparato dirigenziale”
Questa la posizione ufficiale presa dopo il caso cartelle pazze che ha investito la struttura portando all'arresto di 14 persone tra dirigenti, medici e operatori sanitari. "L’Ospedale Israelitico di Roma è di proprietà della Comunità Ebraica di Roma, ma non è l’ospedale degli ebrei. E’ l’ospedale di tutti. Abbiamo il dovere di continuare a offrire il servizio sanitario ai cittadini, salvare circa 800 posti di lavoro e salvaguardare la nostra Istituzione”.

Dopo il caso cartelle pazze che negli scorsi giorni ha portato all’arresto di 14 persone tra dirigenti, medici e operatori sanitari, la Comunità ebraica romana ha preso posizione ufficialmente e, dopo aver duramente condannato l’accaduto, ha auspicato l’avvio di un nuovo corso per l’ospedale israelitico.

“Gli episodi che hanno coinvolto l’Ospedale Israelitico di Roma hanno scosso tutti noi, portandoci a lunghe giornate di riflessione e di intenso lavoro – si legge in una nota -. L’Ospedale Israelitico di Roma è da sempre una realtà importante per tutta la città. Le sue eccellenze nel campo sanitario si devono a medici provenienti da ogni parte d’Italia, con diversificate tipologie di specializzazione, con una formazione culturale eterogenea. L’Ospedale Israelitico di Roma è di proprietà della Comunità Ebraica di Roma, ma non è l’ospedale degli ebrei. E’ l’ospedale di tutti”.

E, proprio perché è l’ospedale di tutti, “la Comunità Ebraica di Roma sente la responsabilità morale di ciò che sta accadendo”. “Quando un figlio sbaglia, anche se il genitore non è direttamente colpevole, è suo compito assumersene le responsabilità e agire di conseguenza – prosegue la nota -. Se all’interno dell’Ospedale Israelitico di Roma sono stati commessi degli errori quel peso ricade anche sulle nostre coscienze. Siamo a disposizione dell’autorità giudiziaria, al fianco della magistratura, considerando la Cer parte lesa. Abbiamo il dovere di continuare a offrire il servizio sanitario ai cittadini, salvare circa 800 posti di lavoro e, non ultimo, salvaguardare la nostra Istituzione”.

“Dopo le dimissioni del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale Israelitico di Roma, motivate espressamente per permettere l’adozione di una gestione più agile, questo Consiglio della Comunità Ebraica di Roma, unitamente al Consiglio della Deputazione di Assistenza Ebraica, nominerà un Commissario Straordinario dell’Ospedale in discontinuità con l’intero apparato dirigenziale e con chiunque abbia preso parte all’attività manageriale dell’Ospedale Israelitico di Roma, nei confronti dei quali ci riserviamo di intraprendere ogni azione legale necessaria – conclude la Cer -. Con il presente documento la Comunità Ebraica di Roma segna un nuovo corso e si fa parte attiva per la soluzione del problema”.

01 Novembre 2015

© Riproduzione riservata

Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”
Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”

Luigi Fruscio, direttore generale della Asl Bari, è il nuovo presidente di Federsanità Anci Puglia. L'elezione è avvenuta oggi a Bari nel corso dell'Assemblea regionale della Federazione, alla presenza del...

Veneto. Giunta approva Variazione di Bilancio: oltre 11 milioni per sanità
Veneto. Giunta approva Variazione di Bilancio: oltre 11 milioni per sanità

Oltre 11 milioni di euro per la sanità nell'ambito del Pnrr, in totale oltre 60 milioni di euro per sanità, sociale, casa, trasporto pubblico e sviluppo del sistema produttivo veneto....

Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”
Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”

Specializzazione, innovazione e una forte integrazione con il territorio: è il profilo dell’ospedale Santissima Annunziata di Bagno a Ripoli, presidio di riferimento per circa 200 mila persone e punto di...

Umbria. Tumori, l’80,8% degli interventi di classe A entro 30 giorni. Nel 2024 era il 56,8%
Umbria. Tumori, l’80,8% degli interventi di classe A entro 30 giorni. Nel 2024 era il 56,8%

Migliora la tempestività delle cure oncologiche in Umbria: la percentuale di interventi chirurgici per tumori maligni eseguiti entro 30 giorni è passata dal 56,8% nei primi sette mesi del 2024...