Roma. Federfarma: “Già finite le prime 20 mila dosi di vaccino antinfluenzale”

Roma. Federfarma: “Già finite le prime 20 mila dosi di vaccino antinfluenzale”

Roma. Federfarma: “Già finite le prime 20 mila dosi di vaccino antinfluenzale”
 Cicconetti: “Ulteriore prova dell’importanza delle farmacie nel sistema salute regionale e italiano. Entrare nella rete di sorveglianza sanitaria ci permetterà di seguire i soggetti eventualmente positivi fino alla somministrazione del tampone”.

“La distribuzione dei vaccini antinfluenzali in farmacia è stata un successo: in quattro giorni abbiamo già esaurito i primi 20mila vaccini e sono già disponibili altre 20mila dosi che, dalle aziende capofila, passeranno ai distributori e poi alle farmacie. Nonostante la grandissima richiesta, dunque, siamo perfettamente in grado di non interrompere la distribuzione”. Così Andrea Cicconetti, Presidente di Federfarma Roma, sull’andamento della distribuzione nelle farmacie dei vaccini antinfluenzali per la popolazione tra i 18 e i 59 anni.
 
“Le farmacie – continua Cicconetti – si confermano una rete di assistenza sanitaria alla popolazione assolutamente insostituibile, grazie alla loro capillarità e al lavoro di migliaia di colleghi che ogni giorno portano avanti l’attività con passione e professionalità. Ringraziamo dunque l’assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, per la fiducia che ha riposto in noi e siamo felici di non averlo deluso. Allo stesso modo – spiega ancora il Presidente di Federfarma Roma –, accogliamo più che favorevolmente la disponibilità a far fare alle farmacie anche i test sierologici a carico del Servizio sanitario regionale, così come avviene in altre regioni”.
 
“Detto questo, sottolineiamo però che per fare al meglio il nostro lavoro e per garantire alla popolazione un servizio ancora migliore dobbiamo entrare a far parte della rete di sorveglianza sanitaria: solo così potremo certificare l’esito del test e aprire, nel caso di una persona positiva, tutto l’iter che segue il soggetto fino al tampone. Entrare nella rete di sorveglianza sanitaria – conclude Cicconetti – significa aumentare le garanzie per il cittadino e decongestionare le Asl che, al momento, si ritrovano a dover far fronte a file interminabili di persone che hanno la necessità di sapere se hanno contratto o meno il Covid”.

20 Ottobre 2020

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