Salute mentale in Veneto. “C’è bisogno di più sinergia per superare le attuali segmentazioni” 

Salute mentale in Veneto. “C’è bisogno di più sinergia per superare le attuali segmentazioni” 

Salute mentale in Veneto. “C’è bisogno di più sinergia per superare le attuali segmentazioni” 
I casi di disturbi neuropsichiatrici sono in aumento, specialmente nella fascia di età adolescenziale. Lasalvia (PsiVe):“Il problema è che a livello regionale dal momento della cura nascono delle segmentazioni tra i servizi che si occupano di disturbi psichiatrici e di abuso nei giovani e giovanissimi”

In Veneto, il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) condivide con altri servizi sanitari il servizio di cure. In particolare la Neuropsichiatria Infantile (NPI), i consultori familiari, i Dipartimenti per le Dipendenze e le UOC per la disabilità dell’età adulta il mandato di prevenzione e cura dei disturbi mentali nella comunità.

Nello specifico, i servizi in Veneto, che offrono le cure per la salute mentale dei minorenni sono le UOC Infanzia Adolescenza Famiglia e consultori che forniscono le cure specialistiche attraverso i Servizi di Neuropsichiatria Infantile (NPI).

A partire dalla maggiore età chi ha disturbi psichiatrici viene preso in carico dal servizio psichiatrico per adulti, ovvero dai Dipartimenti di Salute Mentale attraverso i vari Centri di Salute Mentale (CSM). Sempre per i pazienti maggiorenni, per chi soffre di disturbi da sostanze viene gestito dai Servizi per le Dipendenze (SerD). I pazienti con problemi di salute mentale in co-morbidità con disturbi da sostanze vengono gestiti congiuntamente dai CSM e dai SerD.

“In Veneto, dalle informazioni disponibili che abbiamo – spiega il Prof. Antonio Lasalvia, docente di Psichiatria presso l’Università di Verona e coordinatore della Società Italiana di Psichiatria Sezione Veneto (PsiVe) – sulla prevalenza del fenomeno a livello regionale sui giovani che vengono in contatto con i servizi di neuropsichiatria infantile territoriali e ospedalieri, sono sempre più numerosi, in età sempre più precoce e con disturbi sempre più acuti, tanto che, in 10 anni, il loro numero è raddoppiato”.

“I fattori di rischio psicosociali influenzano l’emergere di vari disturbi psicologici e le co-morbilità tra disturbi psichici e uso di sostanze, o tra uso di sostanze e sofferenza psicologica, sono comuni nell’adolescenza e nella giovane età adulta. È pertanto necessario – continua Lasalvia – che NPI, CSM e SerD collaborino al meglio e più sinergicamente per garantire percorsi integrati e non discontinui ai giovani pazienti di cui si occupano”

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

07 Ottobre 2024

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