Sangue e plasma. Manca: “Sinergia tra i centri trasfusionali per garantire gli interventi urgenti e le emergenze”  

Sangue e plasma. Manca: “Sinergia tra i centri trasfusionali per garantire gli interventi urgenti e le emergenze”  

Sangue e plasma. Manca: “Sinergia tra i centri trasfusionali per garantire gli interventi urgenti e le emergenze”  
Il direttore della Struttura regionale di coordinamento dei centri trasfusionali e del Servizio immuno trasfusionale dell’Aou di Sassari accoglie con soddisfazione il nuovo Piano regionale sangue e la nascita della Consulta tecnica per il sistema trasfusionale.  “La disponibilità di sangue resta una sfida costante”. Nel ringraziare le associazioni di volontariato e i donatori, lancia un appello a tutte le persone dai 18 ai 70 anni: “Andate a donare”.

Anche Sassari accoglie con auspicio il nuovo Piano regionale sangue recentemente approvato che prevede un’organizzazione più efficace dei servizi trasfusionali e una maggiore attenzione ai donatori, riconoscendone il ruolo centrale. Così come l’iniziativa dell’istituzione della Consulta tecnica regionale permanente per il sistema trasfusionale che coinvolge figure chiave dello stesso sistema, così da rafforzarne la governance.

“In Sardegna – comunica a Quotidiano Sanità Pietro Manca, direttore della Struttura regionale di coordinamento dei centri trasfusionali e del Servizio immuno trasfusionale dell’Aou di Sassari – la disponibilità di sangue resta una sfida costante, soprattutto nei mesi estivi. La raccolta, che durante l’anno si attesta intorno alle 80mila sacche, non riesce a coprire del tutto il fabbisogno regionale, stimato in circa 110mila unità. A questo si aggiunge la fisiologica riduzione delle donazioni nel periodo delle vacanze, che rende ancora più importante la partecipazione attiva dei cittadini”.

“È vero, in Sardegna la situazione è particolare – prosegue il direttore -. Ma grazie alla sinergia tra centri trasfusionali della rete regionale sangue e agli apporti che arrivano dalle regioni convenzionate, sino a oggi è stato possibile far fronte alle varie esigenze delle strutture sanitarie. Il sistema regionale è strutturato per garantire gli interventi urgenti e le emergenze. La collaborazione con le associazioni di volontariato e i meccanismi di compensazione tra i centri trasfusionali dell’isola hanno finora assicurato la continuità delle cure, consentendo di rispondere alle necessità dei pazienti più fragili. Questo, anche se in qualche periodo si possono registrare disagi che però si cerca di ridurre al minimo, per i pazienti cronici o per le attività programmate”.

Manca rivolge in conclusione un invito diretto: “Nel ringraziare le associazioni di volontariato e i donatori, ci rivolgiamo a tutte le persone dai 18 ai 70 anni affinché vadano a donare il sangue nei centri trasfusionali o nelle sedi delle associazioni. La risposta ai bisogni dei pazienti non può che prescindere dal contributo di ciascuno. Donare il sangue è un gesto che richiede pochi minuti, ma che ha un impatto concreto sulla vita di chi ha bisogno di trasfusioni per affrontare un intervento, una terapia o una malattia cronica. È un atto di solidarietà che unisce la comunità e permette al sistema sanitario di garantire cure sicure ed efficaci a tutti”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda 

05 Settembre 2025

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