Sanità privata. Fials Lombardia: “Stipendi più bassi di 250 euro al mese rispetto al pubblico. Servono i fatti”  

Sanità privata. Fials Lombardia: “Stipendi più bassi di 250 euro al mese rispetto al pubblico. Servono i fatti”  

Sanità privata. Fials Lombardia: “Stipendi più bassi di 250 euro al mese rispetto al pubblico. Servono i fatti”  
Il sindacato commenta la nuova campagna di comunicazione lanciata da Aiop Lombardia per valorizzare il ruolo delle strutture sanitarie private accreditate e sottolinea come “non si può parlare di eccellenza senza riconoscere i diritti e la dignità di chi ogni giorno garantisce assistenza, cura e qualità dei servizi”. Gentile: “Il privato accreditato non può essere sinonimo di risparmio sul costo del lavoro. Colmare il gap retributivo”.

FIals Lombardia prende posizione sulla nuova campagna di comunicazione lanciata da Aiop Lombardia per valorizzare il ruolo delle strutture sanitarie private accreditate nel sistema sanitario regionale, sottolineando che “non si può parlare di eccellenza senza riconoscere i diritti e la dignità di chi ogni giorno garantisce assistenza, cura e qualità dei servizi”.

“Se è pur vero che il privato accreditato svolge un ruolo importante all’interno del sistema sanitario lombardo, con una quota significativa di posti letto e prestazioni erogate – dichiara in una nota Roberto Gentile, segretario regionale Fials Lombardia – è altrettanto vero che migliaia di professioniste e professionisti della sanità privata attendono da anni un rinnovo contrattuale dignitoso, con aumenti economici reali e in linea con il costo della vita”.

In Lombardia, ricorda la Fials regionale, le strutture sanitarie private accreditate rappresentano circa il 33% dei posti letto complessivi (oltre 13.000 posti letto) e gestiscono più del 42% dei ricoveri ospedalieri regionali. Con il 39% delle risorse del fondo ospedaliero lombardo, producono una parte sostanziale delle prestazioni sanitarie della regione. Il settore impiega circa 45.000 lavoratrici e lavoratori, tra infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, fisioterapisti, personale medico e amministrativo, distribuiti in oltre 100 strutture accreditate tra ospedali, case di cura, centri di riabilitazione e poliambulatori.

“Parliamo di un comparto imponente, che regge una fetta significativa dell’assistenza sanitaria lombarda,” sottolinea Gentile. “Ma la verità è che, mentre si celebrano numeri e successi, il privato continua troppo spesso a produrre ricavi sulla pelle del personale. Gli stessi lavoratori che durante la pandemia hanno garantito continuità e qualità delle cure, oggi si trovano a dover lottare per il rinnovo di un contratto scaduto da anni.”

Fials Lombardia richiama al Contratto collettivo della sanità privata che, firmato nel 2020 dopo quattordici anni di blocco, “necessita ora di un adeguamento urgente per far fronte al caro vita e alla perdita di potere d’acquisto accumulata”.

“Non basta parlare di eccellenza e di attrattività – continua Gentile -. Serve una scelta di campo chiara: investire sulle persone. Il valore della sanità privata accreditata non può misurarsi solo in posti letto e tecnologie, ma nel rispetto e nella valorizzazione del lavoro di chi la tiene in piedi ogni giorno”.

Il sindacato denuncia un gap retributivo medio di circa 250 euro netti al mese rispetto ai colleghi della sanità pubblica, con differenze ancora più marcate nei livelli di carriera e nelle indennità di turno e reperibilità.

“Il privato accreditato non può essere sinonimo di risparmio sul costo del lavoro”, afferma Gentile. “Ogni euro di eccellenza dichiarata deve riflettersi anche sul riconoscimento economico e professionale di chi lavora nei reparti, nei laboratori e nei servizi”.

Per Fials Lombardia è necessario che la Regione, insieme alle rappresentanze datoriali, riapra un tavolo permanente di confronto per discutere il rinnovo del contratto e un piano di valorizzazione delle competenze del personale sanitario. “Senza il lavoro, il sostegno e la dedizione di chi opera ogni giorno nel privato accreditato,” conclude Gentile, “tutti i proclami rischiano di restare vuote parole. Servono fatti, non campagne di immagine. La vera eccellenza della sanità lombarda si misura sul riconoscimento del valore umano e professionale delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori”.

22 Ottobre 2025

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