Sicilia. Aggressioni nei Pronto soccorso, Questore di Catania pronto a convocare il Dg

Sicilia. Aggressioni nei Pronto soccorso, Questore di Catania pronto a convocare il Dg

Sicilia. Aggressioni nei Pronto soccorso, Questore di Catania pronto a convocare il Dg
L’annuncio in occasione del vertice con il sindacato Fsi-Usae, che ha denunciato lo stato di disagio e di pericolo in cui è costretto ad operare il personale dei PS: “Sono diventati insicuri, manca sicurezza per gli operatori, è un’odissea per i pazienti e per i loro parenti”, afferma Calogero Coniglio Segretario Regionale della Fsi-Usae e territoriale per la provincia di Catania.

Dopo la richiesta avanzata dal sindacato Fsi-Usae, Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, si è tenuto ieri in Questura l'incontro con il Questore di Catania Alberto Francini, per fare il punto della situazione sulla questione sicurezza negli ospedali della provincia etnea e individuare congiuntamente le misure idonee ad arginare i numerosi casi di aggressioni al personale sanitario.

“A breve convocherà i direttori generali delle aziende ospedaliere”, ha riferito Calogero Coniglio, segretario regionale della Fsi-Usae e territoriale per la provincia di Catania, in merito agli esiti dell’incontro con Francini.
 
Nell’incontro di ieri, la Fsi-Usae ha fatto emergere lo stato di disagio e di pericolo in cui sono costretti ancora a operare gli infermieri, i medici e tutto il personale sanitario che gravitano attorno ai pronto soccorso di Catania e provincia. E' stato inoltre illustrato il testo del disegno di legge 2909 presentato il 15 novembre scorso 'Disposizioni per garantire la sicurezza, l’ordine pubblico e l’incolumità di cittadini ed operatori sanitari presso le strutture ospedaliere e i presidi ambulatoriali di guardia medica', presentato su iniziativa di 16 senatori.
 
“La nostra denuncia e l’incontro con il Questore di Catania nel 2015, portarono ad un risultato: riuscimmo a far raddoppiare la sorveglianza nel pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove divennero operativi due vigilantes in più e grazie a quell’incontro l’Asp, il Policlinico-Vittorio Emanuele, il Garibaldi e il Cannizzaro di Catania siglarono una convenzione con la Questura di Catania che permise di agire in maniera più efficace nel caso di reati o aggressioni. Fu messo a disposizione dell’operatore una linea diretta per comunicare con la sala operativa, a siglare l’accordo intervenne anche l'assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino e fu invitata la Fsi-Usae”, spiega Coniglio.
 
“Le pessime condizioni dei pronto soccorso sono sotto gli occhi di tutti – ha proseguito Coniglio -. Sono anni che lo denunciamo. I pronto soccorso sono diventati insicuri, manca sicurezza per gli operatori, è un’odissea per i pazienti e per i loro parenti, sostano anche 3 giorni prima di trovare un posto letto, se le strutture non sono più sufficienti a soddisfare l’assistenza sanitaria si aprano gli ospedali completati da anni anziché lasciarli ai vandali e all’incuria. Viene sempre sbandierata l’apertura a breve del pronto soccorso del policlinico e l’apertura del San Marco, ma quando? Gli ospedali sono quotidianamente affollati come trincee dove i pazienti sono costretti a lunghe attese in ambienti disagevoli e affollati, col rischio di cadere dalle barelle su cui sono sistemati in mancanza di posti letto. I posti letto degli ospedali siciliani sono sempre di meno mentre purtroppo aumentano i pazienti, alcuni di loro, in attesa di essere visitati o addirittura ricoverati, sono costretti a sostare per giorni e notti sulle barelle, dove accade che restino per l'intera degenza”.

Per il sindacalista quella attuale è “una situazione penosa e preoccupante. Il clima di terrore tra operatori sanitari e pazienti quando avvengono episodi di aggressione è altissimo. Il personale opera su spazi stretti, con ritmi impossibili, barelle ovunque, e attese estenuanti per i pazienti, molte volte la privacy non è garantita, immaginate fare i bisogni fisiologici in queste condizioni. Infermieri, tecnici, ausiliari e medici costretti ai salti mortali per assistere e curare i pazienti. Ad un certo punto è fisiologico che nei pronto soccorso la situazione sfugga di mano. A catena il disagio si ripercuote anche in alcuni reparti dove vengono aggiunti letti nei corridoi”.
 
Esposti al Questore anche il problema di sicurezza per i dipendenti che “saranno costretti a parcheggiare al di fuori della struttura, in un multipiano, nel lato opposto del Policlinico, buio, lontano e pericoloso, di agevole accesso per malintenzionati. Il problema di sicurezza anche ai presidi Vittorio Emanuele e S. Bambino: da alcuni mesi è diventato un incubo lasciare le vetture all’interno o adiacenti alle strutture. Una volta terminato il turno, in molti si ritrovano spesso con vetri rotti e segni di effrazione nelle automobili”.

30 Marzo 2018

© Riproduzione riservata

Comuni e Comunità per l’aderenza terapeutica”. Il comune di Ragusa aderisce alla campagna Happy Ageing e Federsanità Anci
Comuni e Comunità per l’aderenza terapeutica”. Il comune di Ragusa aderisce alla campagna Happy Ageing e Federsanità Anci

Il Comune di Ragusa, su iniziativa dell’Assessorato alla Sanità, Politiche della Salute e Sviluppo di Comunità, ha aderito alla campagna nazionale sull’aderenza terapeutica denominata “Ricordati di stare bene” presentata nei...

Disagio psico-sociale dei giovani in Sicilia. Medici, consiglieri e Confcoperative chiedono risposte
Disagio psico-sociale dei giovani in Sicilia. Medici, consiglieri e Confcoperative chiedono risposte

La situazione dei giovani in Sicilia, e soprattutto nella Sicilia Orientale, preoccupa sempre più. Accanto a Consiglieri regionali, Fismu e Confcoperative chiedono alla Regione un impegno concreto e un deciso...

Cardiochirurgia di Taormina. Via libera alla revisione della Rete ospedaliera per mantenere l’attività
Cardiochirurgia di Taormina. Via libera alla revisione della Rete ospedaliera per mantenere l’attività

Completata da parte del governo regionale la procedura di modifica del documento di revisione della Rete ospedaliera, necessaria per consentire il mantenimento del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Nella...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...