Sicilia. Laboratori analisi in debito con le Asp. Cidec-Federlab insorge: “Così finiamo sul lastrico”

Sicilia. Laboratori analisi in debito con le Asp. Cidec-Federlab insorge: “Così finiamo sul lastrico”

Sicilia. Laboratori analisi in debito con le Asp. Cidec-Federlab insorge: “Così finiamo sul lastrico”
L’assessorato alla Salute ha chiesto alle Asp di attivare il recupero, per gli anni 2007-13, della differenza tra il vecchio tariffario utilizzato dai laboratori e quelli successivamente introdotti, ma non attuati, Bindi/Turco/Borsellino. Ma i laboratori replicano: “Quel prezzario, in quegli anni, era stato regolarmente sottoscritto e contrattualmente approvato”. Chiesto un confronto per rivedere le somme eventualmente dovute o i laboratori annunciato contenziosi legali

“Restituire soldi alle Asp? Non se ne parla. E’ un percorso grave e pericoloso, che rischia di mandare sul lastrico centinaia di laboratori di analisi cliniche”. E’ il grido d’allarme lanciato da Elisa Interlandi, presidente di C.I.D.E.C Federazione Sanità, parte integrante di Federlab Italia, tra le maggiori associazioni di categoria dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali privati accreditati con il SSN. Sotto accusa finisce “l’invito” dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana alle aziende sanitarie provinciali, di riattivare il procedimento per i recuperi tariffari relativi agli anni 2007-13, “periodo in cui centri e laboratori dell’isola fornivano prestazioni secondo un nomenclatore allora regolarmente sottoscritto ed in vigore, in luogo del successivo (e più penalizzante) tariffario Bindi/Turco/Borsellino” spiega Gennaro Lamberti, presidente di Federlab. 

“Dopo aver arginato l’impatto della pandemia e garantito una capillare assistenza all’utenza siciliana, nonostante gli incontrollabili aumenti dei costi dell’energia e dei materiali (già riscontrati nel 2021) acuiti, oggi, dal conflitto in Ucraina, ecco arrivare l’ennesima stangata…retroattiva con la richiesta di restituzione di somme per prestazioni effettuate con un ‘prezzario’ che pure, in quegli anni, era stato regolarmente sottoscritto e contrattualmente approvato” incalza ancora Lamberti. 

Il tutto, precisa la Interlandi: “senza neanche tenere conto delle molte voci a credito nel frattempo maturate dalle stesse strutture, quali, ad esempio, gli interessi di mora per i ritardi nei pagamenti o l’extra budget”. 

Da qui l’appello rivolto da C.I.D.E.C-Federlab all’assessorato alla Salute “o direttamente alle singole Asp, affinché sospendano i provvedimenti di recupero e si giunga ad una migliore concertazione e quantificazione delle somme eventualmente dovute”. “In caso contrario – è il monito – si aprirà un’ulteriore fase di contenzioso legale”.

08 Giugno 2022

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