Smi: “Punti nascita con con una media di 300 parti l’anno: sprecati nel 2016 circa 30 milioni di euro per tenerli aperti”

Smi: “Punti nascita con con una media di 300 parti l’anno: sprecati nel 2016 circa 30 milioni di euro per tenerli aperti”

Smi: “Punti nascita con con una media di 300 parti l’anno: sprecati nel 2016 circa 30 milioni di euro per tenerli aperti”
Meglio destinare le risorse pubbliche al potenziamento di personale medico qualificato con formazione ad hoc e per riorganizzare Punti nascita con requisiti di qualità e di efficienza. Lo Smi chiede che si rimetta all’ordine del giorno della Regione la loro riorganizzazione. Proposte e dati presentati nel corso di un convegno a Lentini

“Si rimetta all’ordine del giorno della Regione Sicilia la riorganizzazione dei Punti Nascita in Sicilia”.
È quanto ha chiesto il Sindacato dei Medici Italiani che, nel corso di un convegno organizzato a Lentini nei giorni scorsi, denuncia come a distanza di un anno dal rapporto del Ministero della Salute che indicava le 13 strutture che non raggiungevano i requisiti minimi per continuare ad operare, il 50% siano ancora aperte, per chiara responsabilità della Regione e per evidenti calcoli elettoralistici.
 
“I Punti nascita – sottolinea il sindacato in una nota – hanno in media 300 parti l’anno, mentre gli standard nazionali ne richiedono almeno 500, con dei costi di circa 4 milioni di euro per punto nascita, per un totale stimato complessivo di spesa di quasi 30 milioni. Uno spreco che dovrebbe essere evitato, al fine reinvestire e destinare le risorse pubbliche al potenziamento della presenza di personale medico qualificato, e formato ad hoc, dell’emergenza-urgenza e per riorganizzare sul territorio i Punti nascita con requisiti di qualità e di efficienza. A partire dalla necessita di prevedere, per esempio, delle Unità di terapia sub-intensiva anche nelle strutture minori, per eventuali parti prematuri. Una rete efficace ospedale-territorio, basata anche sui consultori, che sappia rispondere alla domanda di assistenza della donna in gravidanza, indirizzandola alla struttura più adeguata al suo percorso di partoriente”.
 
In Sicilia, rileva il Sindacato, “nonostante i piani di rientro e i tagli, grazie al lavoro enorme dei medici (motivati, nonostante l’assedio dei rischi da denunce per responsabilità professionale) si sono raggiunti grandi risultati: si è abbassata la mortalità infantile, allineandosi così alla media nazionale, e sono diminuiti i cesarei”.
 
Per queste ragioni, mette in evidenza lo Smi, risulta assurdo che “per non scontentare qualche elettore, si continuino a tenere aperte realtà, che oltre ad essere costose rischiano di essere anche insicure”.
 
Infine, il sindacato ha puntato il dito sulla pervasiva presenza di personale medico ultra precarizzato “in strutture, appunto, dove è necessario avere, per ovvie ragioni, professionisti finalmente stabilizzati. Anche su tutto ciò la Regione Sicilia è in ritardo rispetto alla normativa nazionale”.

20 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Comuni e Comunità per l’aderenza terapeutica”. Il comune di Ragusa aderisce alla campagna Happy Ageing e Federsanità Anci
Comuni e Comunità per l’aderenza terapeutica”. Il comune di Ragusa aderisce alla campagna Happy Ageing e Federsanità Anci

Il Comune di Ragusa, su iniziativa dell’Assessorato alla Sanità, Politiche della Salute e Sviluppo di Comunità, ha aderito alla campagna nazionale sull’aderenza terapeutica denominata “Ricordati di stare bene” presentata nei...

Disagio psico-sociale dei giovani in Sicilia. Medici, consiglieri e Confcoperative chiedono risposte
Disagio psico-sociale dei giovani in Sicilia. Medici, consiglieri e Confcoperative chiedono risposte

La situazione dei giovani in Sicilia, e soprattutto nella Sicilia Orientale, preoccupa sempre più. Accanto a Consiglieri regionali, Fismu e Confcoperative chiedono alla Regione un impegno concreto e un deciso...

Cardiochirurgia di Taormina. Via libera alla revisione della Rete ospedaliera per mantenere l’attività
Cardiochirurgia di Taormina. Via libera alla revisione della Rete ospedaliera per mantenere l’attività

Completata da parte del governo regionale la procedura di modifica del documento di revisione della Rete ospedaliera, necessaria per consentire il mantenimento del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Nella...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...