Specializzazioni mediche. Dalla Sardegna parte la proposta di alzare le borse di studio a 35-40mila euro per rendere alcune branche più attrattive  

Specializzazioni mediche. Dalla Sardegna parte la proposta di alzare le borse di studio a 35-40mila euro per rendere alcune branche più attrattive  

Specializzazioni mediche. Dalla Sardegna parte la proposta di alzare le borse di studio a 35-40mila euro per rendere alcune branche più attrattive  
La proposta dell‘assessore nell‘ambito della discussione in commissione Salute sulla delibera per l’attivazione di 233 contratti regionali di formazione specialistica medica e di area sanitaria non medica. L‘aumento del valore delle borse dagli attuali 25mila euro a circa 35-40 mila servirebbe ad incentivare i giovani medici a scegliere quelle branche oggi meno ambite ma su cui la Regione registra il maggiore più bisogno di medici.

La Commissione Salute e politiche sociali nella sua ultima seduta ha espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione dei consiglieri di minoranza, sulla delibera proposta dall’assessore alla Sanità che definisce la ‘Programmazione della spesa per l’assegnazione dei contratti regionali di formazione specialistica medica e delle borse di studio di area sanitaria non medica per l’anno 2025, ai sensi della L.R. n. 6/2020’.

A riguardo sono stati auditi sia l’assessore Armando Bartolazzi, sia il direttore generale dell’assessorato medesimo, Luciano Giovanni Oppo. La delibera proposta prevede l’attivazione di 233 contratti regionali di formazione specialistica medica e di area sanitaria non medica, dei quali 185 potranno essere assegnati a medici e 48 borse di studio sono invece destinati per la specializzazione dell’area non medica. Il tutto per un importo complessivo per il 2025, di oltre 5 milioni e 830mila euro.

Si tratta di borse di studio per le scuole di specializzazione che si aggiungono a quelle statali (queste ultime destinate però soltanto ai medici) e che prevedono per ogni annualità, nei primi tre anni di corso, un importo di 25mila euro a specializzando, e di 26 mila euro per la frequenza degli ultimi due anni di specializzazione.

“La Sardegna è la Regione – spiegano gli auditi, come si apprende dal resoconto – che investe maggiormente sulla formazione dei medici. In questa delibera l’assessorato ha voluto, però, abbassare leggermente il numero delle borse per i medici e aumentare quelle per l’area non medica. La decisione è arrivata dopo l’esame dei dati dello scorso anno che hanno visto su 196 contratti di formazione disponibili per l’area medica l’assegnazione di appena il 30 per cento, pari a 58, mentre su 40 borse di studio per le specializzazioni di area non medica ne sono stati richiesti 38”.

“Dalla discussione in commissione – prosegue il sommario – è emerso anche, sulla base dei dati disponibili, che l’attivazione di tante borse non solo è sovrastimato ma non ha, neanche, portato a coprire le specializzazioni più necessarie in Sardegna. Per questo motivo, su richiesta del capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, con la condivisione della presidente Carla Fundoni (PD), è stato proposto di analizzare nel dettaglio i dati disponibili e valutare una rimodulazione delle risorse e una concentrazione delle borse di specializzazione regionali su quelle discipline che sono meno appetibili per i giovani medici”.

In proposito, l’assessore Bartolazzi “ha proposto, inoltre, di incentivare l’accesso a scuole di specializzazione meno richieste con borse che possano prevedere anche sino a 35-40mila euro l’anno anziché 25mila euro”.

Al termine della suddetta discussione la presidente di commissione Fundoni “si è detta d’accordo sul fatto che il personale vada incentivato a rimanere nel pubblico e ha sottolineato che la scelta della Regione di investire tante risorse denota la volontà di puntare, dal punto di vista politico, sulla crescita del sistema sanitario regionale”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

06 Agosto 2025

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