Tempi d’attesa. La Direzione Salute risponde a Gimbe: “Trasparenza garantita e superiore alle indicazioni nazionali”

Tempi d’attesa. La Direzione Salute risponde a Gimbe: “Trasparenza garantita e superiore alle indicazioni nazionali”

Tempi d’attesa. La Direzione Salute risponde a Gimbe: “Trasparenza garantita e superiore alle indicazioni nazionali”
La Fondazione pone il Veneto tra le 8 Regioni che rendono disponibili solo l’archivio storico con dati, con range temporali e frequenza di aggiornamento estremamente variabili. “Le liste d’attesa sono visibili sul portale regionale e aggiornate costantemente. Abbiamo un App che in tempo reale dice quanto si aspetta in PrS e il 95% delle prestazioni sono erogate entro i tempi. Oltretutto applichiamo criteri sui tempi massimi di erogazione più stringenti di quelli previsti dal livello nazionale”, replica il Dg Mantoan.

“In tema d’attesa il Veneto è trasparente nei confronti del cittadino e  supera anche quelle che sono le indicazioni nazionali”. Lo afferma il Dg Salute del Veneto, Domenico Mantoan, in una nota di replica alla Fondazione Gimbe che, sulle liste d’attesa, pone il Veneto tra le 8 Regioni che rendono disponibili solo l’archivio storico con dati, con range temporali e frequenza di aggiornamento estremamente variabili.

“Sulle liste d’attesa – ha ribattuto Mantoan – si ricorda che esiste infatti da anni una apposita sezione del portale regionale (http://salute.regione.veneto.it/info/informazioni/tempidattesa), alimentato da Azienda Zero, che raccoglie dalle Aziende Sanitarie i dati sui tempi d’attesa ed è aggiornato ogni mese. La regione ha messo a disposizione dei cittadini anche una “App” ( Info Pronto Soccorso) che in tempo reale dice quanto si aspetta in Pronto Soccorso”.

“In Veneto ogni anno – prosegue il Dg – vengono erogate oltre 60 milioni di prestazioni ambulatoriali e 700mila ricoveri, quasi 2 milioni di accessi al Pronto Soccorso: tra cui tutte le visite specialistiche e gli approfondimenti diagnostici (prestazioni di radiologia e altre) che sono costantemente sotto la lente dei controlli. Si tratta, escludendo le prestazioni di laboratorio che sono tutte erogate in tempo “zero”, di oltre 2,5 milioni di prestazioni ambulatoriali e di oltre 300mila ricoveri con intervento chirurgico erogati ogni anno da tutte le strutture pubbliche e private accreditate della regione, tutte costantemente monitorate in termini di rispetto dei tempi d’attesa”.

Mantoan evidenzia poi che, “al fine di assicurare una sempre maggiore omogeneità dell’offerta sanitaria, è in dirittura di arrivo la conclusione della gara regionale per la fornitura del Sistema Informativo Ospedaliero e Territoriale per tutte le Aziende Sanitarie della Regione che garantirà anche al cittadino che guarda da casa la disponibilità in tempo reale dei dati dell’intera attività sanitaria, compreso l’andamento dei tempi di attesa di tutte le prestazioni”.

“Oltretutto – prosegue il Dg Salute – il Veneto applica volontariamente criteri sui tempi massimi di erogazione che sono più stringenti di quelli previsti dal livello nazionale (ultimo Piano Nazionale di Governo delle liste di attesa recepito con DGRV n. 479 del 23 aprile 2019).  Facciamo un esempio: se nella ricetta il livello di priorità indicato dal medico è P, il livello nazione intende che il tempo massimo di attesa sia 180 giorni, mentre il Veneto ha previsto che siano 90, per garantire al cittadino una risoluzione il più celere possibile del proprio problema sanitario. In aggiunta, sempre per volere regionale, l’elenco delle prestazioni monitorate prevede anche quelle che sono state rifiutate dal cittadino. Ad esempio: chi non accetta una prima disponibilità perchè non gradisce la sede viene comunque preso in carico e rientrerà nei tempi d’attesa. Si tratta di un numero di non poco conto: oltre 1 milione”.

Mantoan spiega ancora che “l’attività di monitoraggio in materia di rispetto dei tempi di attesa, sia delle prestazioni traccianti di specialistica ambulatoriale sia di ricovero chirurgico, garantita da Azienda Zero favorisce oltretutto  una performance in continuo miglioramento (ad oggi il 95% – rispetto alla soglia del 90% prevista a livello nazionale – delle prestazioni è erogato su tutto il territorio entro i tempi previsti dalla normativa regionale). Un processo che viene monitorato da Azienda Zero. Tra i principali obiettivi che stanno alla base della nascita dell’Ente vi è infatti il superamento della eterogeneità dei modelli organizzativi e strutturali delle diverse Aziende Sanitarie della Regione del Veneto.  La Legge Regionale  n. 19 del 25 ottobre 2016 di riordino del Servizio Sanitario Regionale nonché istitutiva di Azienda Zero attribuisce a quest’ultima una serie di attività di natura tecnico-amministrativa  e sanitaria di supporto alla programmazione regionale, tra cui rientra la gestione dei tempi di attesa. Azienda Zero – conclude – è infatti dotata di un proprio Servizio di Analisi delle Attività Assistenziali Sanitarie e Socio-Sanitarie che garantisce il costante monitoraggio dei tempi di attesa di tutte le Aziende Sanitarie”. 

17 Maggio 2019

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