Toscana. In 5 anni 23 suicidi in carcere. Regione vara piano di prevenzione

Toscana. In 5 anni 23 suicidi in carcere. Regione vara piano di prevenzione

Toscana. In 5 anni 23 suicidi in carcere. Regione vara piano di prevenzione
Il suicidio è la seconda causa di morte nelle strutture di detenzione e elevatissimo è il numero di tentati suicidi e gli atti di autolesionismo. Per arginare il fenomeno la Giunta Regionale ha approvato il “Piano per la prevenzione delle condotte suicidarie”. Stanziati circa 32 mila euro destinati soprattutto ad attività di formazione degli operatori e alla realizzazione di un'indagine epidemiologica sullo stato di salute nelle carceri

Nei 18 istituti penitenziari della Toscana (16 per adulti e 2 per bambini), dal 2012 al 2017 sono avvenuti 23 suicidi, 737 tentati suicidi e 6.520 atti di autolesionismo.
Numeri che fanno del suicidio la seconda causa di morte in carcere.
 
Ora, con una delibera approvata dalla Giunta nel corso della sua ultima seduta la Regione Toscana ha varato il “Piano per la prevenzione delle condotte suicidarie nel sistema penitenziario per adulti della Toscana, e linee di indirizzo per i Piani locali” con cui vuole arginare il fenomeno.
 
Il Piano, che è stato sottoscritto dal Provveditore dell'Amministrazione penitenziaria per la Toscana e l'Umbria, da rappresentanti dell'Agenzia regionale di sanità (Ars) della Toscana e dai referenti per la salute in carcere delle tre Asl toscane, comprende anche gli strumenti clinici utili per gli operatori sanitari al fine di individuare il livello di rischio suicidario dei detenuti negli istituti penitenziari della Toscana.
 
Il Piano è finanziato con 32.900 euro per attività di formazione diretta agli operatori coinvolti, in particolare quelli più a diretto contatto con la quotidianità dei detenuti, e per un'indagine epidemiologica curata dalla Ars sullo stato di salute nelle carceri.
Impegna inoltre le Asl a redigere, entro tre mesi dall'approvazione del Piano, concordemente con l'amministrazione penitenziaria e avvalendosi dei propri referenti per la salute in carcere, il Piano locale per la prevenzione delle condotte suicidarie negli istituti penitenziari del proprio territorio.

27 Aprile 2018

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