Toscana. Rinviata la campagna vaccinale Covid, la Regione: “Ritardi di Ministero e Aifa” 

Toscana. Rinviata la campagna vaccinale Covid, la Regione: “Ritardi di Ministero e Aifa” 

Toscana. Rinviata la campagna vaccinale Covid, la Regione: “Ritardi di Ministero e Aifa” 
Parte domani la campagna vaccinale contro l’influenza, ma quella del Covid (prevista in contemporanea) dovrà slittare di qualche giorno: “La macchina organizzativa regionale era pronta, ma ad oggi non è ancora nota la data esatta di consegna dei vaccini contro il Covid, aggiornati all’ultima variante (la L.P.8.1) e di cui si è occupato il Ministero: un ritardo per cui la Regione aveva sollecitato sia Aifa, sia il Ministero”, riferisce la Regione Toscana.

Per la Regione Toscana la campagna antiinfluenzale può partire il 1 ottobre, come già annunciato nelle scorse settimane. Dagli uffici dell’assessorato è stata inviata una circolare alle Asl. Dovrà invece essere rinviata di qualche giorno almeno – “per ritardi di Ministero e Aifa – la campagna vaccinale contro il Covid, che in origine, come l’anno passato, doveva essere contemporanea.

“I vaccini contro l’influenza sono già nei magazzini della Regione e la macchina organizzativa pronta a mettersi in moto”, spiega la Regione in una nota. “Ad oggi però non è ancora nota la data esatta di consegna dei vaccini contro il Covid, aggiornati all’ultima variante (la L.P.8.1) e di cui si è occupato il Ministero: un ritardo per cui la Regione aveva sollecitato sia Aifa, l’ente pubblico che in Italia regola e controlla l’uso dei farmaci, sia il Ministero”. Il portale regionale “Prenota Vaccino”, https://prenotavaccino.sanita.toscana.it, non sarà dunque attivato dal 1 ottobre, come inizialmente previsto, e lo sarà solo quando si saprà quando l’attività di somministrazione nei centri vaccinali potrà partire.

Dal 1 ottobre dunque l’attività di vaccinazione (antinfluenzale) potrà iniziare nelle Rsa, dove verrà somministrato il vaccino antinfluenzale ad alte dosi da parte dei medici di medicina generale assieme al personale delle Asl. A seguire, dal 6 ottobre, le vaccinazioni saranno effettuate ai soggetti per cui le circolari ministeriali hanno raccomandato la vaccinazione dalle circolari ministeriali: negli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta oppure nei centri delle Asl o nelle farmacie convenzionate che aderiscono alla campagna, a cui potranno rivolgersi le persone con più di sessanta anni.

La vaccinazione antinfluenzale sarà offerta gratuitamente ai bambini con età tra sei mesi e sei anni, alle persone che hanno più di 60 anni, alle donne in gravidanza e ai soggetti ad elevata fragilità di qualsiasi età, agli ospiti delle Rsa, a chi si prende cura di persone fragili (i cosiddetti caregiver), a tutto il personale sanitario e sociosanitario, incluso quello in formazione. Quest’anno inoltre è stato deciso di estendere la somministrazione ad alto dosaggio a tutte le persone con più di ottanta anni, oltre che per gli ospiti delle Rsa, al fine di garantire una maggiore protezione della popolazione fragile. Le categorie a cui offrire il vaccino gratuitamente sono quelle individuate dal Ministero.

Da parte del presidente della Regione Toscana e dell’assessore al diritto alla salute l’invito è ad aderire a questa importante opportunità di prevenzione e si sottolinea come le campagne di vaccinazione rappresentino “un eccezionale strumento di tutela sia della salute individuale sia di quella collettiva e dell’intero sistema sanitario che, durante i picchi influenzali, è sottoposto a una forte pressione sui pronto soccorso. Certo – evidenziano presidente e assessore -, poter somministrare fin dall’inizio i due vaccini insieme sarebbe stato preferibile, anche da un punto di vista organizzativo. Un ringraziamento va ai medici di famiglia e ai pediatri nei cui ambulatori si concretizza in prevalenza la vaccinazione: un modello che ha collocato la Toscana ai vertici nazionali per coinvolgimento della popolazione”.

30 Settembre 2025

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