West Nile. Regione Lazio estende Nucleic acid test a tutti i donatori di sangue. Intanto confermati 7 nuovi casi

West Nile. Regione Lazio estende Nucleic acid test a tutti i donatori di sangue. Intanto confermati 7 nuovi casi

West Nile. Regione Lazio estende Nucleic acid test a tutti i donatori di sangue. Intanto confermati 7 nuovi casi
L’estensione del test sarà attiva su tutto il territorio regionale fino a nuove disposizioni e verrà costantemente monitorata in base all’andamento epidemiologico. Dei 7 nuovi casi, 2 presentano sindrome neurologica e 5 febbre da WN. Con questi ultimi accertamenti salgono a 28 le conferme diagnostiche di positività di infezione da West Nile Virus nel 2025.

La Regione Lazio ha deciso di adottare nuove misure precauzionali a tutela della salute pubblica e della sicurezza trasfusionale, in considerazione dell’evoluzione del quadro epidemiologico relativo alla diffusione del Virus West Nile, con particolare riferimento alla provincia di Latina.

In linea con quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Salute n. 3363 del 5 febbraio 2025, che aggiorna il Piano Regionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi per l’anno in corso, e tenendo conto delle indicazioni contenute nella nota del Centro Nazionale Sangue (CNS), prot. n. 2025_0020412 del 14 maggio 2025, la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria ha disposto l’estensione dell’esecuzione del test NAT (Nucleic Acid Test) per il Virus West Nile, su singolo campione, a tutti i donatori di sangue della Regione Lazio.

Con questa iniziativa, la Regione Lazio, attraverso il proprio sistema trasfusionale, ribadisce il massimo impegno nel garantire elevati standard di sicurezza e qualità, nel pieno rispetto delle raccomandazioni nazionali e internazionali.

L’estensione del test sarà attiva su tutto il territorio regionale fino a nuove disposizioni e verrà costantemente monitorata in base all’andamento epidemiologico.

Nel frattempo la Regione Lazio comunica che 7 nuovi casi di positività al virus West Nile sono stati confermati dalle analisi effettuate presso il Laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS.

Dei 7 nuovi casi, 2 presentano sindrome neurologica e 5 febbre da WN.

Con questi ultimi accertamenti salgono a 28 le conferme diagnostiche di positività di infezione da West Nile Virus nel 2025, registrati in provincia di Latina (26 casi totali, inclusa la paziente deceduta la scorsa settimana presso l’ospedale di Fondi) e in provincia di Roma (2 casi).

Dei 28 casi di confermata positività al virus West Nile:

  • 11 pazienti risultano attualmente ricoverati in reparti ordinari per altre patologie;
  • 3 sono stati dimessi;
  • 11 sono in cura presso il proprio domicilio;
  • 2 pazienti si trovano ricoverati in terapia intensiva;
  • 1 decesso.

In provincia di Latina i Comuni di presunta esposizione sono Aprilia, Cisterna di Latina, Fondi, Latina, Pontinia, Priverno, Sezze, Sabaudia.

In provincia di Roma i Comuni di presunta esposizione sono Anzio e Nettuno.

In data odierna si è riunita la cabina di regia composta da Regione Lazio, INMI Spallanzani, Istituto zooprofilattico di Lazio e Toscana e Asl territorialmente competenti.

Nel corso della cabina di regia, la Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria ha esteso all’Asl RM 6 le prescrizioni volte a contenere il virus impartite lo scorso 17 luglio all’Asl di Latina.

Si precisa, inoltre, che la conferma diagnostica da parte del laboratorio di riferimento regionale avviene entro 48 ore dal ricevimento del campione.

Il prossimo bollettino sarà emesso lunedì 28 luglio.

25 Luglio 2025

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