Stabilizzazione precari della Sanità, Commissioni consiliari Salute e Lavoro approvano risoluzione   

Stabilizzazione precari della Sanità, Commissioni consiliari Salute e Lavoro approvano risoluzione   

Stabilizzazione precari della Sanità, Commissioni consiliari Salute e Lavoro approvano risoluzione   
Fundoni e Soru: “L’atto impegna l’amministrazione regionale a dare priorità allo scorrimento delle graduatorie di stabilizzazione in coerenza con la legge e prevede una ricognizione accurata per includere anche coloro che hanno maturato i requisiti e oggi rischiano di restare esclusi. Un impegno che abbiamo assunto con convinzione, vicine a tutti i lavoratori che hanno sostenuto il nostro SSR nei momenti più difficili”.

Dare priorità alle graduatorie esistenti per l’assunzione di personale nelle aziende sanitarie locali e predisporre una ricognizione su tutti coloro che hanno maturato i requisiti per la stabilizzazione. Sono queste le due indicazioni – come si apprende dal sommario della seduta del parlamentino – “contenute nella risoluzione approvata all’unanimità dalle Commissioni ‘Salute’ e ‘Lavoro e cultura’, presiedute rispettivamente da Carla Fundoni (PD) e Camilla Soru (PD), riunite ieri mattina in seduta congiunta”.

Il provvedimento interviene sulle problematiche sollevate dai precari del sistema sanitario regionale e, in particolare, degli operatori socio sanitari in graduatoria rimasti fuori dalle stabilizzazioni della Asl di Cagliari che da giorni protestano sotto il palazzo del Consiglio regionale a Cagliari, nonché degli OSS che hanno dato la loro disponibilità operando con abnegazione presso i presidi ospedalieri durante l’emergenza pandemica a cui è poi mancata l’opportunità di avere delle procedure di stabilizzazioni periodiche per entrare in graduatoria al pari dei colleghi, al maturare dei requisiti previsti dalla legge.

Il documento approvato dunque dai due parlamentini “impegna gli assessori alla Sanità, Armando Bartolazzi, e al Lavoro, Desirè Manca, a modificare, entro 15 giorni, gli indirizzi impartiti con deliberazione n.20/75 del 2022, affinchè le aziende sanitarie di tutta la Sardegna applichino prioritariamente lo scorrimento delle graduatorie esistenti nel rispetto della normativa vigente, tenendo conto di tutti i profili professionali interessati alle stabilizzazioni con gli eventuali adeguamenti del piano triennale del fabbisogno”.

Oltre ciò, “la risoluzione impegna gli assessorati ad effettuare, entro 30 giorni, una ricognizione per individuare i soggetti che abbiano maturato i requisiti di legge, anche se non più in servizio, ai fini dell’attivazione tempestiva delle procedure di stabilizzazione a loro favore”.

A termine della seduta, Fundoni e Soru esprimono la loro soddisfazione su di una tra le più difficili problematiche delicate del settore: “Una risoluzione che auspichiamo dia certezze ai lavoratori. Abbiamo concluso l’iter della risoluzione che chiarisce in modo definitivo le priorità nell’utilizzo delle graduatorie per le assunzioni nel sistema sanitario regionale, ponendo finalmente ordine tra concorsi ordinari e procedure di stabilizzazione. Un passaggio fondamentale per tutelare il diritto alla stabilizzazione del personale che ha prestato servizio durante l’emergenza COVID, spesso in condizioni difficili e precarie. Chi ha lavorato in quel periodo, maturando i requisiti di legge, non può rimanere nell’incertezza”.

“La risoluzione – proseguono le Presidenti dei due parlamentini -, approvata all’unanimità dalle Commissioni II e VI, impegna l’amministrazione regionale a dare priorità allo scorrimento delle graduatorie di stabilizzazione, in coerenza con le normative nazionali e regionali. Inoltre, prevede una ricognizione accurata per includere anche coloro che hanno maturato i requisiti e oggi rischiano di restare esclusi. Una misura necessaria per garantire equità e pieno riconoscimento del valore del lavoro svolto”.

“È un impegno che abbiamo assunto con convinzione, vicine alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno sostenuto il nostro sistema sanitario nei momenti più difficili” – concludono Fundoni e Soru.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

02 Aprile 2025

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